La violenza contro le donne ha radici profonde nella nostra cultura

by Elena Salem
La violenza contro le donne ha radici profonde nella nostra cultura

Cari amici, oggi è la Giornata Internazionale contro la Violenza alle donne. È un tema drammatico che non riguarda soltanto le donne, ma la società nel suo insieme. E che coinvolge più che mai la nostra cultura, i pensieri e i comportamenti.

Simone De Beauvoir.Il concetto di amore

Il concetto stesso di amore basato sul possesso e non sul rispetto reciproco ha radici profonde nella nostra storia e, purtroppo -l’omicidio di Giulia insegna – coinvolge anche le giovanissime generazioni che sarebbero dovute andare certe modalità di relazioni.

La parità tra uomini e donne

Simone De Beauvoir sosteneva che l’uguaglianza giuridica non sarebbe bastata a garantire rapporti paritari tra uomini e donne, poiché le discriminazioni verso quest’ultime sono profondamente radicate nel contesto culturale. E aveva ragione.

"C'è ancora domani", di Paola Cortellesi.

 

 

Il film di Paola Cortellesi

Il bellissimo film di Paola Cortellesi, “C’è anche domani”, che consiglio a tutti è una rappresentazione del come eravamo nel momento fatidico della svolta per l’emancipazione femminile: nel 1946 le donne si sono conquistate il diritto al voto. Una conquista fondamentale, ma le leggi non bastato a cambiare pensieri, comportamenti e modalità di relazione così radicati nella nostra cultura..

Secondo i dati del Viminale, dal 1 gennaio al 19 novembre 2023 sono stati registrati 295 omicidi, con 106 vittime donne, di cui 87 uccise in ambito familiare o affettivo; di queste, 55 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner.

I simboli della violenza contro le donne

Ormai da diversi anni, i simboli contro la violenza donne, sono le scarpe e panchine rosse. Le scarpe rosse rappresentano la battaglia contro i maltrattamenti e femminicidi e la loro storia nasce in Messico, a Ciudad Juárez, città tristemente nota per il numero sconcertante dei femminicidi avvenuti negli ultimi vent’anni.

Elina Chauvet.Un’artista messicana, Elina Chauvet, per ricordare le donne vittime di violenza, compresa la sorella assassinata dal marito a soli vent’anni, che nel 2009 posizionò in una piazza della città 33 paia di scarpe femminili, tutte rosse.

Il colore rosso è stato in seguito adottato per simboleggiare in maniera più ampia il contrasto alla violenza di genere, in particolare con le panchine, luogo simbolico attorno al quale raccogliersi per riflettere. La panchina rossa oggi viene utilizzata per dire no alla violenza, e nello specifico alla violenza domestica, per sottolineare come la violenza sulle donne avviene anche in contesti comunitari e familiari. 

Un impegno per sostenere le donne e cambiare pensieri e comportamenti

C’è ancora molto da fare per combattere la violenza contro le donne, soprattutto sul piano culturale e soprattutto educativo. Quella della violenza contro le donne è tema drammatico che non può essere affrontato se non con un impegno collettivo che deve coinvolgere in primo luogo le istituzione e il sistema educativo, anche con una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per contrastare la cultura dello stupro e della violenza. Senza dimenticare il sostegno attivo alle donne che ne sono vittime.

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