Io e l’acquerello, di Carlos Giordano

by Elena Salem
Carlos Giordano

Carlos Giordano, artista argentino di fama internazionale, questa sera racconterà agli amici della community i segreti dell’acquarello, dall’ispirazione alla creazione di un’opera.

«Non ho cominciato con l’acquerello, ma vi sono approdato dopo aver sperimentato diverse modalità espressive nell’ambito della pittura. In ogni caso la pittura è sempre stata la mia grande passione, che per un lungo periodo ho condiviso con un’intensa attività professionale come manager nell’ambito della chimica. Ma oggi mi ci dedico anima e corpo.

Durante la mia attività pittorica ho usato diversi materiali, a cominciare dalla mia cara matita, con la quale ho cominciato a disegnare quando avevo 6 anni.

Il carboncino l’ho usato per disegnare i modelli dal vivo mentre studiavo all’ “Art students league” di New York. In questa occasione ho vinto anche un premio con un mio disegno al carboncino.

Nato come “disegnatore”, è stato naturale passare al pastello per aggiungere colore ai miei disegni. L’inchiostro invece l’ho scoperto in Giappone studiando come lo usavano gli artisti giapponesi in calligrafia quando vivevo a Tokyo.

L’acquerello è diventato una pratica abituale solo di recente, più o meno da quando sono arrivato a Milano nel 2015. Avevo usato gli acquerelli per creare gli sfondi dei grandi turbanti che a causa della loro dimensione non potevano essere realizzati a pastello. Ma era un uso accessorio.

L’uso dell’acquerello è stato il risultato di un bisogno interiore, cioè quello di sciogliermi un po’, di lasciar andare l’acqua con il pigmento senza avere mai il controllo assoluto dell’opera.

Dopo tanti anni in cui cercavo la precisione, il dettaglio, in maniera a volte ossessiva, ho capito che quando “dipingi con l’acqua” non puoi controllare tutto. Ed è proprio questa mancanza di controllo che mi ha fatto innamorare dell’acquerello.

Ho dedicato un ciclo allo studio delle contaminazioni e delle trasparenze, cosa che si può fare quasi esclusivamente con l’acquerello.

A prima vista le opere sembrano sovrapposizioni di colore, ma in realtà per ottenere certi effetti e certe emozioni, ho dovuto fare molti studi e molte prove. Quando uno guarda un quadro finito, sta vedendo centinaia di ore di tentativi falliti, frustrazioni, un pezzo della tua anima, della tua vita».

Carlos Giordano

Qui sotto, una galleria con i dipinti ad acquerello di Carlos Giordano.

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