Il significato di una storia

by Elena Salem

Come inizia la scrittura di una storia? 

Affronteremo l’argomento il 23 gennaio con Walter Veltroni, presidente Campiello. Per scrivere una storia di solito si parte da un’idea che ci viene in mente in un momento qualsiasi, come fosse una scintilla che si genera all’improvviso nella nostra mente. La scintilla può essere innescata da un fatto che ci è  realmente accaduto, o che avremmo voluto accadesse. Ma la “lucina interiore” può accendersi anche in altre situazioni: andando in bicicletta, chiacchierando con qualcuno, leggendo un romanzo, navigando sul web. 

Significato Storia

Illustrazione di Loui Jover.

Un click nella nostra immaginazione

È un click che scatta nella nostra immaginazione. Da quel momento il desiderio di mettere mettere su carta quel che abbiamo in mente, ci accompagna nella nostra vita quotidiana e lavora in noi in un processo di accumulo. Aggiungiamo situazioni, immagini, personaggi e naturalmente smontiamo i pezzi del puzzle nella nostra mente, come fosse vero.

Poi la navigazione inizia sul serio

Finché non arriva il momento in cui si comincia a scrivere.  La navigazione inizia sul serio. Si buttano giù le prime pagine “come ci viene”, senza porci troppe domande. Magari ci fermiamo un po’ per articolare al meglio il nostro racconto, aggiungere suggestioni. E forse riprendiamo ancora a scrivere di getto.

Il significato della storia

Fino a che non arriva un momento cruciale per ogni narrazione, ed è quello in cui ci domandiamo quale sia il significato che vogliamo attribuire alla storia. Perché stiamo scrivendo di quel determinato argomento, perché abbiamo creato quella situazione o quel personaggio.

La domanda drammaturgica fondamentale

Ci poniamo cioè quella che nel gergo letterario viene chiamata la “domanda drammaturgica fondamentale”. Cosa vogliamo raccontare con la nostra storia? Vogliamo parlare dei postumi di una separazione, urge in noi l’affrontare il tema del rapporto con i figli. Vogliamo parlare di un periodo specifico della storia che, in qualche modo, ha avuto impatto sulla nostra?

Insomma è un interrogativo che dobbiamo porci sin da subito. Anche se l’avventura letteraria che metteremo in scena ha come unico scopo quello di intrattenere il lettore, facendogli trascorrere ore gradevoli nel nostro mondo immaginario.

Una storia “potente” deve contenere dinamiche che agiscono nel nostro mondo interiore

È dalla risposta alla domanda drammaturgica fondamentale che dipenderà l’efficacia della nostra narrazione. Perché la nostra storia sia potente deve contenere dinamiche che agiscono anche nel nostro mondo interiore.

La tecnica è indispensabile per strutturare una storia, ma non è di per sé sufficiente. E’ solo uno strumento per portare al massimo livello la nostra capacità creativa.

Significato Storia

Dipinto di Isabelle Planté.

Il bisogno interiore del nostro personaggio deve essere in connessione con il nostro bisogno interiore

«Il bisogno interiore che spinge il nostre personaggio ad agire» scrive Dana Mark, considerata una delle migliori story editor americane, «deve essere in relazione con il nostro bisogno interiore». «Più questa connessione è forte e ben sviluppata, maggiore la sarà la capacità  dei lettori di entrare nella nostra storia e avere a cuore il suo esito»

Il significato della storia deve essere connesso alle nostre domande interiori

Sappiamo che il conflitto dei personaggio deve essere fortemente connesso al tema della storia. Ma a questo dobbiamo aggiungere – ed è fondamentale – che il tema della storia deve a sua volta connesso alle nostre domande interiori.

Torniamo dunque al punto di partenza. Il significato di una storia deve avere a che fare con le nostre domande interiori a cui vogliamo dare risposta con quella narrazione.

Nei panni di un lettore

Quando terminiamo di leggere un racconto o un romanzo – ma la stessa cosa si potrebbe affermare guardiamo un film e una serie – la prima reazione è di pancia. Mi è piaciuto o non mie è piaciuto”. Mi sono divertito, oppure no.

Man mano che metabolizziamo meglio dentro di noi il contenuto di ciò che abbiamo letto, o visto, ci interroghiamo sul significato che l’autore ha voluto attribuire alla storia.  Insomma che cosa a voluto dirci con quel racconto, o con quelle riprese. Valutiamo con maggiore oggettività la pertinenza delle scene e dei personaggi al senso di quella storia. E mutiamo il nostro giudizio in relazione a queste riflessione.

Ecco perché uno scrittore ve domandarsi – può farlo subito, o man mano che prosegue nella sua narrazione – quale sia il significato che vorrà attribuire a quella storia. E più questo significato sarà connesso ai suoi significati, maggiore sarà la probabilità di riuscire a convincere il lettore ad entrare nel suo mondo immaginario.

In copertina, dipinto di Lana Marandina.

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