“La ricreazione è finita”, una scoperta …

by Elena Salem

Di solito non faccio recensioni, mi occupo professionalmente di scrittura  e  non ho il tempo  di dedicarmici come vorrei. Ma faccio un’eccezione. Si tratta di una scoperta!

La ricreazione è finita di Dario Ferrari, Sellerio Editore è un libro che mi sento quasi in dovere di segnalare agli amici de Il piacere di raccontare. Mi ha fatto pensare a Borges in Finzioni e al modo di raccontare di Janvier Marias che a me è sempre piaciuto molto. È “una storia nella storia”.  Ma procediamo con ordine.

Che cosa tratta La ricreazione è finita?

Di che cosa tratta  la La ricreazione è finitadi Dario Ferrari? È la storia di Marcello, un trentenne viareggino, senza un lavoro stabile che cerca di prolungare in eterno la  condizione di post-adolescente. Resiste ai tentativi della storica fidanzata di costruire un legame stabile.  Non sa esattamente cosa fare della sua vita. La sola certezza è che non vuole finire a occuparsi del bar di famiglia, come ha fatto il padre.

La vita di Marcello

 Ma attenzione, non si tratta delle vicende di uno scontato “Peter Pan” all’italiana.  Dario Ferrari costruisce  un mondo intorno a Marcello che, per spirito di contraddizione (soprattutto con il padre) partecipa a un concorso di dottorato in Lettere e, pur non avendo nessuna speranza, vince la borsa di studio.

L’imprevedibile borsa di studio

Marcello entra così nel mondo accademico e il suo professore Sacrosanti gli affida come tesi una “ricerca” sul viareggino Tito Sella, un terrorista finito in carcere da giovane. Periodo nel quale ha potuto portare a termine alcuni interessanti scritti, tra cui le “Agiografie infami”, e un’autobiografia che però non è mai stata ritrovata.

La ricreazione è finita. Una storia nella storia

Lo studio della vita e delle opere di Sella appassiona il nostro protagonista a tal punto che scatta una sorta  di identificazione con il terrorista-scrittore. Marcello è colpito dalla sua “disperazione” esistenziale più che dalle sue vicende  politiche, peraltro molto verosimili.

Viareggio, nella quale è ambientata buona parte della storia.

 

Gli intrighi in università

Contemporaneamente sperimenta dal di dentro l’università: gli intrighi, le lotte di potere, le pretestuose contrapposizioni ideologiche, come funzionano i meccanismi di carriera, perfino come si scrive un articolo «scientifico» e come viene valutato.

Verità sospese

Si moltiplicano i riferimenti alla vita e alla letteratura di Tito Sella, ricostruiti nei minimi dettagli. E mentre prosegue la sarcastica descrizione della vita universitaria, il racconto entra nella vita quotidiana di Marcello.
Realtà sovrapposte, in cui si rivelano come colpi di scena delle verità sospese.

Cosa contiene l’archivio di Tito Sella?

Che cosa contiene l’archivio Sella, conservato nella Biblioteca Nazionale di Parigi? Perché il vecchio luminare Sacrosanti ha interesse per un terrorista e oscuro scrittore? 

Molteplici interpretazioni

La ricreazione è finita è un’opera che si presta a interpretazioni molteplici. Che sa  giocare su più piani, senza mai far perdere il filo o annoiare. Anzi ci regala con la sua sottile ironia – e verosimiglianza nella ricostruzione di mondi diversi – anche dei momenti di puro divertimento. 

È un romanzo nel romanzo dove il protagonista parla di sé attraverso l’autobiografia del suo personaggio.

Un finale a sorpresa

Questo libro racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime tra loro,  eppure con una loro sghemba simmetria. Con un finale a sorpresa.

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