Ecco perché Virginia Woolf è così importante

by Giorgia Chiaro

Il 28 marzo 1941, Virginia Woolf conclude il suo ultimo libro, Between the Acts, ed esce di casa. Chiude a chiave il cancello del giardino, come se avesse intenzione di stare via per un bel po’ e si incammina verso il fiume. Lungo la strada raccoglie alcuni sassi e se li mette in tasca. Una volta sulla riva entra lentamente in acqua e, guardando l’orizzonte, si lascia affogare. Al marito Leonard scrive una lettera commuovente.

La commuovente lettera che Virginia lascia al marito prima di togliersi la vita

«Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire le voci, e non riesco a concentrarmi. Sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere.

Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere.

Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo tutti lo sanno. Se qualcuno avrebbe potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.

Virginia Woolf una delle più importanti scrittrici del XX secolo

Virginia Woolf è oggi considerata una delle più importanti scrittrici del XX secolo.

Il suo contributo alla letteratura è stato immenso, ha rielaborato la forma del romanzo  conosciuta fino a quel momento.

Lo stile della sua scrittura è stato innovativo e sperimentale. Le sue opere hanno influenzato profondamente la narrativa. La sua capacità di esplorare la complessità della mente umana e di rappresentare la vita interiore dei personaggi è stata profondamente innovativa per l’epoca.

Una pioniera del femminismo

Inoltre Virginia Woolf è stata una pioniera del femminismo. Il suo saggio del 1929, “A Room of One’s Own” – “Una stanza tutta per sé” – è considerato un testo fondamentale del movimento femminista. In esso, Woolf esplora le condizioni delle donne nella società e sostiene che per avere successo come scrittrici, le donne devono avere un’indipendenza economica e uno spazio privato.

Ma procediamo con ordine, ripartendo dalle ultime righe che Virginia affida al marito

Una vita in continua lotta contro la depressione

Virginia Woolf ha avuto una vita difficile, in continua lotta contro una depressione che ha generato in lei instabilità emotiva e periodi di inquietudine e infelicità.

Virginia Woolf nasce il 15 gennaio 1882 a Londra. È figlia di Leslie Stephens e Julia Prinseps, entrambi al secondo matrimonio.

Ha molti fratelli e sorelle. Il padre è un intellettuale molto conosciuto, giornalista, biografo. Grazie a lui Virginia cresce circondata dai libri e ha accesso alla ricca biblioteca di famiglia. Con suo fratello Thoby fonderà Hyde Park Gate News, un giornale casalingo che insieme scriveranno dal 1891 al 1895.

Nel 1904 fonda insieme ad altri giovani intellettuali il Bloomsbury Club, dove si discute di arte e letteratura, ma anche di politica e di sesso.

Qui conosce il suo futuro marito, l’editore Leonard Woolf che sposerà nel 1912.

"La signora Dalloway", Virginia Woolf

“La signora Dalloway”, Virginia Woolf

I traumi della sua giovinezza

La giovinezza  di Virginia Woolf è costellata da traumi da cui hanno origine le cicliche crisi depressive.

La perdita della madre a soli tredici anni, a cui segue un anno dopo quella della sorella Stella. E cosa ben più grave, le molestie sessuali subite dai fratellastri. Vi sono prove che Virginia e la sorella Vanessa Bell abbiano subito abusi sessuali da George e Gerald Duckworth, figli del primo matrimonio della madre.

Anche il rapporto di Virginia con il padre è problematico. Se da una parte il padre incoraggiava le figlie ad avere interessi intellettuali, dall’altra era autoritario e severo, si aspettava molto da loro, senza per contro essere capace di trasmettere quell’affetto che è alla base della sicurezza di un bambino.

Una femminista antelitteram

Virginia Woolf è stata una simpatizzante del primo movimento femminista. Il suo è stato un coinvolgimento in prima persona: ha partecipato a incontri con le suffragette e insegnato gratuitamente alle donne lavoratrici dando loro ripetizioni private.

Cerca anche di fare un lavoro sul linguaggio attraverso la scrittura, per abbattere il sessismo nella lingua inglese.

Pur essendo una donna indipendente realizza presto di non poter possedere nemmeno il denaro che aveva guadagnato attraverso il suo lavoro. Una donna, all’epoca, infatti, non poteva disporre liberamente dei soldi che guadagnava, le sue entrate erano sotto il controllo diretto del marito.

"Una stanza tutta per sé", Virginia Woolf

“Una stanza tutta per sé”, Virginia Woolf

“Una stanza tutta per sé”

Celebre è la sua conferenza Una stanza tutta per sé, poi pubblicata e oggi diventata uno dei libri più famosi della scrittrice, un classico che parla di emancipazione femminile e indaga i motivi per cui pochissime donne al suo tempo fossero scrittrici, non avendo nessuna indipendenza economica e degli spazi propri. “Se ha intenzione di scrivere romanzi, una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé»

In questo contesto, Virginia Woolf fa riferimento a Jane Austen che non aveva una propria stanza per lavorare. Tutti i suoi romanzi li ha scritti in cucina, un luogo di passaggio per tutta la famiglia, dove di certo non era facile concentrarsi.

Contro l’ingiustizia nel mondo

Altro libro cardine per identificare Virginia Woolf come promotrice dell’indipendenza femminile è Le tre ghinee in cui suggerisce alle donne di ribellarsi contro il militarismo, il nazionalismo e il cieco patriottismo per cercare di promuovere la pace e la solidarietà umana. L’autrice esplora anche il concetto di “sorellanza” e l’importanza della collaborazione tra le donne per affrontare le ingiustizie del mondo.

La scrittura di Virginia Woolf e la ricerca di uno stile moderno

La scrittura e l’impegno sociale sono stati fondamentali nella vita della Woolf, ma lei è stata anche un’influente critica letteraria e saggista

Virginia Woolf è poliedrica. In ogni suo libro tenta nuovi percorsi, sperimenta uno stile e una forma della scrittura, inventa personaggi e storie fuori dal comune per il suo tempo.

Virginia Woolf è spesso considerata al pari di James Joyce.  In rotta con la tradizione, cerca di inseguire uno stile più moderno. Durante la sua carriera da scrittrice ha sempre perseguito l’idea di ricostruire la forma del romanzo letterario.

La psicologia dei personaggi

Virginia scrive romanzi sperimentali, nei quali l’apparente normalità evocata dai suoi personaggi, trasmette messaggi di rottura e di capovolgimento della situazione.

Lavora per esplorare l’interiorità dei suoi protagonisti. Si sofferma sulla rilevanza psicologica e intima. Approfondisce la psicologia di personaggi complessi, fragili e borderline, con decenni di anticipo rispetto a questa tendenza.

Il flusso di coscienza

Lo stile di Virginia Woolf è potente, evocativo, ricco di descrizioni e di elaborazione dei pensieri, alla ricerca della parola perfetta.

Come Joyce, Woolf decide di abbandonare la struttura tradizionale della scrittura per testare le potenzialità del flusso di coscienza, alternandolo al realismo e questo in ogni sua opera.

"Orlando", Virginia Woolf

“Orlando”, Virginia Woolf

Tra note autobiografiche e trame visionarie

Woolf nei suoi romanzi approfondisce tematiche forti e si lascia guidare dai sentimenti dei suoi personaggi, come in La signora Dalloway, dove racconta la giornata di Clarissa Dalloway che prepara una festa a casa sua. Sullo sfondo, lascia trasparire il dramma che si cela anche nella vita della Londra perbene.

Altre volte, i temi sono presi dai traumi del suo passato: per esempio, in Gita al faro racconta, rivisitando la sua storia personale in narrazione, la morte della madre e l’infanzia in famiglia.

“Orlando”, Virginia Woolf

Forme non convenzionali per i suoi romanzi

Predilige forme non convenzionali per i suoi romanzi e affronta temi unici per il periodo in cui viveva. A questo proposito, come non ricordare Flush, autobiografia di un cagnetto di una nobildonna inglese, o il celeberrimo Orlando, che viaggia attraverso i secoli diventando uomo o donna a suo piacimento, alla scoperta di sé.

Virginia Wolf è oggi considerata una degli scrittori “classici” del Novecento 

Virginia Woolf è stata molto famosa in vita, ma poi molti anni è stata “dimenticata”. Grazie alle femministe degli anni Settanta, è stata riscoperta e dobbiamo dire grazie a loro se oggi Virginia Woolf è considerata tra i classici del ‘900.

Le opere

Virginia Woolf ha avuto una vasta produzione tra saggistica, racconti e romanzi. Molti sono anche i libri scritti su Virginia, dalle biografie alle raccolte epistolari, alla pubblicazione dei suoi diari, alle lettere editoriali.

Tra le maggiori opere ricordiamo:

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