Ecco perché il “Romance” conquista milioni di lettori in tutto il mondo

by Drew Oldman
Romance Dipinto di Ron Hicks

Il Romance è il genere letterario dei romanzi d’amore. Genere che combina evasione, forti emozioni e conflitti nell’ambito dei sentimenti e delle relazioni d’amore. E che continua a conquistare milioni di lettori in tutto il mondo, giovanissimi compresi. La denominazione di “romanzi rosa” risale agli anni ’30, quando l’editore Salani ristampò una sua celebre collana, La Biblioteca delle Signorine, in una versione più moderna.

La denominazione di “romanzi rosa” risale agli anni Trenta

I suoi titoli vennero chiamati da allora “romanzi della rosa”, dal logo d’oro a forma di fiore che campeggiava sulla tela rosa acceso delle copertine. Da allora, tutti noi con romanzi rosa intendiamo libri romantici che hanno una storia d’amore come motore della narrazione.

I critici letterari non  prendono in considerazione il Romance vera e propria “letteratura”.  Ma non tengono conto di vari fattori che ora prenderemo in esame.

Che cos’è il Romance

Il romanzo rosa, in genere, ha uno schema fisso e molto preciso: una relazione tra i due protagonisti, una serie di ostacoli che questi devono superare per coronare il proprio sogno d’amore e l’immancabile lieto fine.

All’interno di questo perimetro, troviamo elementi e situazioni ricorrenti come: amici o nemici che si trasformano in amanti, il principe azzurro in chiave moderna (bello, ricco, ecc.), il triangolo amoroso, e per finire salvataggio e protezione da minacce di varia natura.

La narrazione è generalmente lineare e il lessico semplice e scorrevole per evitare ogni rischio di incomprensione da parte del lettore, cosa che comporta invece uno sforzo encomiabile da parte dell’autore. L’impostazione di base, soprattutto in epoca più recente, si è specializzata, ovvero si è evoluta in un numero imprecisato di varianti che delineano uno scenario più complesso di quanto ci si potrebbe aspettare.

Dipinto di Raymond Leech

La specializzazione dei romanzi rosa

Ci sono i Romance Chick Lit che raccontano le vite e le relazioni di giovani donne, oppure iSick Lit(tradotto: letteratura dei malati), che invece parla di adolescenti che affrontano malattie incurabili, oppure i Romance “LGBTQ+”, gli “Young Adult”, specializzati in storie tra adolescenti, i “New Adultcon protagonisti tra i 18 e i 30 anni.

A questi si aggiungono le contaminazioni con altri generi come il Romance storico, paranormale, fantasy, gotico o erotico, per citarne alcuni. Ognuno suddiviso a sua volta in ulteriori sotto-categorie ancora più specifiche. Ad esempio “LGBTQ+”, com’è ovvio, si suddivide in filoni dedicati alle singole identità sessuali, mentre il fantasy si differenzia in Epic (mondi fantastici, magia e avventure epiche) e Urban (elementi fantastici ma in chiave moderna e urbana) e così via.

Comunque è sempre una storia d’amore

Qualunque sia l’ambientazione il centro della narrazione è sempre e comunque la storia d’amore. Un romanzo rosa si esaurisce quasi sempre nella storia in sé. Si concentra sulla psicologia dei personaggi, sulle loro emozioni, sulle loro sensazioni fisiche arrivando anche ad esprimere una morale, solitamente legata al lieto fine, ma non va oltre. Ed è proprio su questo punto, come vedremo in seguito, che si concentrano le critiche maggiori nei confronti di questo Genere.

Liala e Jane Austen

Sembra che il romanzo rosa abbia radici letterarie tanto nobili e profonde quanto insospettabili.

Patrizia Violi infatti, nel suo saggio Breve storia della letteratura rosa” (2020), fa risalire le sue origini al XIX secolo. Anche se non appartengono al Romance in senso stretto, la Violi attribuisce ad autrici come “Jane Austen” (“Orgoglio e Pregiudizio”) e le sorelle “Charlotte e Emily Brontë” (“Jane Eyre” e “Cime tempestose”) una primissima definizione dei canoni del genere romantico-sentimentale.

Sarà però nel XX secolo che il rosa, come lo conosciamo oggi, si consoliderà e vedrà una grande espansione commerciale con le prime vere scrittrici del Genere: Georgette Heyer (1902- 1974), Barbara Cartland (1901-2000), o Danielle Steele (1947) che, nella sua lunga carriera, si stima abbia venduto oltre 500 milioni di copie in tutto il mondo.

Biblioteca delle signorine

In Italia questa narrativa si sviluppa a partire dal 1912 con la collana Biblioteca delle Signorine. Mura, pseudonimo di Maria Volpi Nannipieri (1892-1940) e la rivale Liala, pseudonimo di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi (1897-1995), sono senza dubbio le fondatrici e le rappresentanti più emblematiche del genere.

A loro, ma soprattutto a Liala, va anche il merito di aver contribuito, almeno in parte, all’educazione, ad esempio all’igiene, delle giovani donne dei primi del novecento. Nel 1981 Arnoldo Mondadori lancia, con grande successo di pubblico, Harmony, forse la più famosa raccolta di romanzi rosa del nostro Paese. Per la prima volta in Italia, viene distribuita in edicola e anche nei supermercati, cosa che negli USA era già avvenuta negli anni ’70.

Il boom delle vendite in libreria anche grazie a Tik Tok

Secondo l’Associazione Italiana Editori, la rinnovata passione per la letteratura rosa, che si traduce in un vero e proprio boom di vendite, è trainata soprattutto dalle autrici italiane.

Tra queste, senza la pretesa di essere esaustivi (sarebbe impossibile), troviamo l’italianissima Erin Doom, pseudonimo di Matilde. L’autrice ha rivelato per la prima volta la propria identità, anche se solo in parte, nella trasmissione “Che tempo che fa” del 15 maggio 2023.

Il suo romanzo Il fabbricante di lacrime, inizialmente pubblicato nel 2021 su Whattpad, la comunità di narrativa social più grande del mondo, è poi diventato, grazie a Tiktok, un bestseller anche in libreria con 450mila (c’è chi dice 600mila) copie vendute. Nel 2024 è uscito nelle sale il film tratto dal romanzo per la regia di Alessandro Genovesi.

Felica Kinglsey, “Due cuori in affitto”

Felicia Kingsley (pseudonimo di Serena Artioli) è in classifica (Sole 24 ore-Tascabili 10/16 giugno 24) da 103 settimane (al 9° posto) conDue cuori in affitto(2019) e da 12 settimane (al 6° posto) con Lo spezzacuori(2024).

Anna Premoli (di origine croata) è definita dal suo editore “autrice da un milione di copie”. Tra gli innumerevoli titoli che ha pubblicato citiamo il romanzo del suo esordio “Ti prego lasciati odiare(2012) che le è valso il Premio Bancarella 2013 e Tutto è troppo complicatopubblicato nel 2024.

Con il romanzo Guida astrologica per cuori infranti(2015), Silvia Zucca è entrata in classifica subito dopo la pubblicazione del libro che è andato in ristampa nell’arco di soli 5 giorni. Dal romanzo è nata una serie tv di grande successo programmata da Netflix (prima stagione nel 2021 seconda nel 2022).

 

Come funzionano queste storie d’amore capaci di suscitare tanta passione

Ma come funzionano queste storie d’amore capaci di suscitare tanta passione? Ad uso e consumo di chi non ha mai preso in mano un romanzo rosa, ne proponiamo solo quattro, a puro titolo d’esempio. Un classico di Liala e tre tra i contemporanei più famosi, anche tra chi non li ha letti.

Liala, “Signorsì”

“Signorsì”

Il primo pubblicato da Liala nel 1937. Il protagonista è un ufficiale dell’aviazione italiana, Renato Alberti, soprannominato “Signorsì” per la devozione e lo spirito di sacrificio. La sua storia d’amore con Lalla è bruscamente interrotta dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Segue una serie di episodi di eroismo e coraggio (di vago sapore propagandistico) inframmezzati da momenti di nostalgia per la lontananza dell’amata, alleviati, solo in parte, da una corrispondenza amorosa molto fitta. Alla fine, dopo mille peripezie, Renato riesce a tornare da Lalla e il loro amore trionfa.

E. L. James, “Cinquanta sfumature di grigio”

“Cinquanta sfumature di grigio”

Pubblicato da E. L. James nel 2011. È un romance erotico che racconta la relazione tra Anastasia Steele, una giovane studentessa universitaria, e Christian Grey, un affascinante e misterioso imprenditore che la introduce nel suo mondo di pratiche sessuali BDSM (bondage, dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo).

Quest’ultimo aspetto ha sollevato diverse polemiche legate non solo all’esplicito utilizzo di una forma di sesso considerata tabù, ma anche alle dinamiche di potere nel rapporto tra uomo e donna. Il finale del romanzo è sospeso per rinviare il lettore al secondo e, da quest’ultimo, al terzo libro della saga che si chiude con l’immagine della nuova famiglia felice: Anastasia, Christian e i loro due figli.

Al netto delle controversie, o forse anche per queste, il successo dell’intera trilogia (tradotta in 52 lingue) è stato straordinario e ha superato le 100 milioni di copie vendute. Anche le trasposizioni cinematografiche dei tre romanzi, interpretate da Dakota Johnson (Anastasia Steele) e Jamie Dornan (Christian Grey), hanno fatto registrare incassi da record.

Tillie Cole, “Dammi mille baci”

“Dammi mille baci” 

Tillie Cole lo ha pubblicato nel 2017, ma nell’ultimo anno, sempre grazie a Tiktok, ha riguadagnato l’attenzione del pubblico più giovane. È un romanzo rosa del genereSick lit. I protagonisti sono una ragazza, Poppy Litchfield, e il suo ragazzo, Rune Kristiansen, che vivono a Blossom Grove (Georgia-Usa). Amici sin da piccoli, si scambiano la promessa di riempire di mille baci indimenticabili un vasetto regalato loro dalla nonna di lei.

La loro storia d’amore si trasforma presto in una difficile relazione a distanza quando Rune è costretto a tornare in Norvegia con la famiglia, e a restarci per due anni. Poco tempo dopo la partenza del ragazzo, nonostante la promessa di tenersi in strettissimo contatto, all’improvviso Poppy interrompe la comunicazione senza dare alcuna spiegazione, gettando Rune nello sconforto.

Solo al suo ritorno in Georgia, il ragazzo scoprirà la ragione di quel silenzio. Poppy è afflitta da un male incurabile. La loro relazione riprende da dove si era interrotta e i due ragazzi decidono di vivere intensamente i pochi mesi di vita che restano a Poppy, per riempire insieme il famoso vasetto.

Erin Doom, “Fabbricante di lacrime”

“Fabbricante di lacrime”

Pubblicato nel 2021 da Erin Doom, si discosta dai due precedenti per lo stile poetico e ricco di metafore della narrazione e per l’insolita profondità con la quale affronta temi come: trauma dell’abbandono, crescita personale, amore e protezione ed infine speranza e resilienza.

Nica è una ragazza cresciuta in un orfanotrofio in cui le leggende spaventose sono all’ordine del giorno. Tra queste, la più terribile è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano responsabile di aver creato tutte le paure del mondo. Adottata dai coniugi Milligan, la protagonista si ritrova a convivere con Rigel, un altro orfano dal passato tormentato. La loro relazione è da subito difficile.

Nica però riesce a superare molte delle sue paure e insicurezze, e trova la forza di affrontare il suo passato doloroso. Questo percorso la porta ad una grande trasformazione in cui le lacrime diventano il simbolo della sua liberazione. Solo alla fine si scoprirà l’identità del vero fabbricante di lacrime. Il libro si conclude con una nota di speranza per un nuovo inizio.

Le dimensioni del successo

Secondo il recente studio “Cinquanta sfumature di romance: l’onda rosa che conquista il mercato” condotto nel 2023 dall’Associazione Italiana Editori, negli ultimi cinque anni, il genere rosa ha visto raddoppiare le sue vendite, passando da 22 a 48 milioni di euro. Sempre lo stesso studio rivela poi un’altra sorprendente realtà: contrariamente a quanto si creda gli amanti di questo genere non sono solo donne. La quota di lettrici infatti cresce con il crescere dell’età, ma passa dal 55% nei lettori di età inferiore ai 21 anni, per arrivare al 68% nella fascia 55-74.

A ulteriore riprova del fatto che questo Genere letterario sta vivendo una seconda giovinezza, il 16 e il 17 marzo 2024 ad Assago, alle porte di Milano, si è svolto il Festival del Romance. Una manifestazione, giunta ormai alla sua terza edizione, nella quale case editrici specializzate e autori, anche indipendenti (quelli che si auto-pubblicano), hanno incontrato i propri fan, disposti a spendere tra i 30 e i 50 euro per andare a caccia di autografi e libri. C’erano anche giovani tra i 12 e i 15 anni che si sono appassionati al genere leggendo appunto il “Fabbricante di lacrime” e grazie al passaparola su Tiktok.

Le ragioni successo

La straordinaria crescita della letteratura rosa dipende da diversi fattori. Innanzitutto offre al lettore l’evasione, dalla cruda e a volte un po’ noiosa realtà, ma anche dalla frustrazione, legata soprattutto alla mancanza di prospettive, che affligge i giovani contemporanei. Con la sua prosa facile da leggere, fornisce un accesso rapido a emozioni intense e all’identificazione con personaggi ideali e positivi che vivono in mondi ideali ai quali tutti vorrebbero appartenere.

E poi c’è la certezza del lieto fine che non solo è rassicurante, ma dà al lettore un senso di soddisfazione e trasmette anche un messaggio di speranza: il bene, o meglio l’amore, che trionfa riportando tutto al suo posto come nelle favole.

Anche il marketing però ha giocato un ruolo fondamentale in questa partita. Autori e case editrici si sono rivelati molto abili nell’intercettare, e soddisfare, in modo sempre più puntuale gli interessi del pubblico con la diversificazione delle ambientazioni che rende le storie molto più familiari e interessanti per il lettore contemporaneo.

C’è poi un altro fattore, che questa volta ha più a che fare con la comunicazione, più o meno spontanea. Stiamo parlando dei Booktoker (da Booktok). Si tratta di influencer “specializzati” (ce ne sono tanti) che su Tiktok si scambiano opinioni e informazioni sui libri, quasi esclusivamente romance, decretandone spesso il successo.

Infine non possiamo non considerare l’effetto degli e-book o degli audiolibri, ma soprattutto delle piattaforme social specializzate, come la già citata Wattpad, che moltiplicano in modo esponenziale le possibilità di lettura e di scrittura e mettono in contatto diretto autori emergenti e lettori.

Le critiche

Le critiche al Genere sono controverse. Per chi ne parla “male”, la principale differenza tra la narrativa rosa e le storie che sono considerate “letteratura”, sta nella profondità. Nella prima le problematiche connesse alle diverse ambientazioni, che in alcuni casi sarebbero anche piuttosto rilevanti, sono solo accennate, non vengono quasi mai approfondite, ma piuttosto usate come sfondo.

Nella seconda, invece, l’autore utilizza la storia, d’amore o altro che sia, come mezzo per esplorare in profondità il contesto sociale, storico, morale o psicologico nel quale si svolge e soprattutto per lanciare un messaggio potente.

Chi ne parla “bene” potrebbe obiettare che questa osservazione lascia il tempo che trova, visto che il Romance è nato proprio con lo scopo di intrattenere, concedendo al lettore un po’ di evasione e di sogno senza impegnarlo troppo. Nessuna sorpresa quindi che rimanga un po’ più in superficie.

Le altre critiche negative riguardano la ripetitività dello schema e l’uso di stereotipi femminili e maschili, nelle dinamiche uomo donna, che oggi risultano inaccettabili e/o comunque anacronistiche.

Comunque sia, non si può non essere d’accordo sul fatto che il recente sviluppo del Romance sia un fenomeno internazionale e di grande rilevanza sia economica sia sociologica. Un nuovo canale di comunicazione, e forse anche di educazione sentimentale con milioni di giovani e giovanissimi.

Ed è forse su questo aspetto che bisognerebbe riflettere. Non mettendo in discussione il genere, ma facendo filtrare in questo genere di narrativa, nuovi modelli di relazione uomo-donna e i tempi che cambiano.

In copertina, dipinto di Ron Hicks.

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