La Mini Sfida creativa: anatomia di una lite. Perché si entra in conflitto?

by Elena Salem

Si può litigare per qualsiasi motivo. Anche per una piantina di basilico, come racconta Gaetano Mocciaro. Spunti per ogni tipo di diverbio emergono dai 113 racconti arrivati in redazione sul tema “Scrivi di una lite, senza utilizzare mai la parola ‘arrabbiato’. Perché questa specifica richiesta?

L’obiettivo del Laboratorio è quello di aiutarvi a strutturare un racconto in una “modalità narrativa”. «Don’t tell, show», ovvero “non descrivere, mostra”. È uno dei principi chiave della narrativa. In altre parole non descrivere una scena, mettila in atto. Costringi i tuoi personaggi a recitare la loro parte, mentre litigano.

Un po’ come a teatro. Noi non non vogliamo che qualcuno sul palco ci descriva quello che accade, vogliamo che siano i personaggi a recitare la loro parte e, recitandola, ci raccontano con i gesti, la mimica e le parole che usano, quello che sta accadendo tra le persone protagoniste del nostro racconto.
Ecco perché abbiamo selezionato soltanto 16 racconti su oltre i cento arrivati.

Perché una storia, perché sia tale narrativamente parlando, deve essere messa in scena e personaggi devono “recitarla”.

Effetti benefici delle discussioni

I 16 testi che abbiamo scelto illustrano situazioni molto diverse, tra cui alcune in cui il litigio dà il via a un cambiamento nella vita positivo e determinante: come nel caso di Costanza Lucchino il cui personaggio, avendo cambiato carriera dopo aver contestato un caso di maltrattamento di animali, afferma: «Ripenso a quella lite da cui dipese la scelta più lunga, fedele, emozionante della mia vita».

Più sfumata, nell’accettazione del legame contrastato con un amico, ma lo stesso volta in positivo, anche se amaramente, la conclusione di Alessandro Tamburini: «E rimasi con il rimpianto, la malinconia e il sollievo di chi sa che anche qualcosa che ti crea malessere è qualcosa di buono, quando non hai altro al quale attaccarti». 

Pentimenti e carenze

L’aggressività che produce un alterco può far perdere la lucidità e condurre a grossi errori di giudizio, come accade nello scritto di Mariapia Pasini: «Ciò che era accaduto non faceva altro che confermare ciò che pensavo da sempre, ma che in questa occasione non ero riuscita a mettere in atto: evitare di aggredire a parole».

D’altra parte, il fuoco della discussione potrebbe essere la salvezza per una vita di coppia ristagnante, come lamenta Simonetta Micheli: «Mai un litigio. Di quelli belli, veri, sani, quando ci si urlano le cose peggiori e poi ci si ritrova, piangenti e affannati, in un abbraccio passionale e salvifico. Mai». 

Tra furia triste e allegria

Una discussione, come quella tra i giovani amici descritti da Barbara Cerrone, può far emergere abissi di dolore: Mimì, uno dei due ragazzi, «piangeva per questo e per tutte le volte che si era sentito sminuito, sottovalutato, incompreso. Al liceo, fra gli amici, perfino in famiglia».

D’altro canto, ed è la situazione più auspicabile, un litigio si può risolvere con una gran risata condivisa, invece che con traumi e allontanamenti. Oriana D’Aquila invita: «Brindiamo all’ironia che salva il mondo, a chi è ancora capace di tornare sui propri passi. E riderci sopra».

Editing e rilettura

Come sempre, pubblichiamo i testi prescelti dopo averli sottoposti a revisione da parte di un editor: un intervento sempre utile e non solo per autori esordienti. Lavorando da soli, non sempre si è in grado di accorgersi di errori di distrazione, refusi, passaggi poco chiari, punteggiatura imprecisa e ogni genere di imperfezione grammaticale, ma anche di incongruità e di immagini abusate. Il nostro consiglio, che ripetiamo, è di rileggere attentamente e pazientemente tutto ciò che si è scritto, possibilmente a distanza di qualche giorno. 

Grazie quindi a tutti gli amici che hanno aderito e buona lettura dei testi selezionati.

Ecco i nomi dei migliori litigi scritti dagli amici della community

Ecco qui sotto i nomi e i testi che abbiamo scelto per la Mini Sfida Creativa dagli amici della community de Il piacere di raccontare.

Lucia Avandero

Gianni Cammilli

Mariella Cantella

Barbara Cerrone

Oriana D’Aquila

Nora De Giacomo

Gabriella Gera

Giulietta Lamberti

Costanza Lucchino

Giuliana Mastroianni

Simonetta Micheli

Gaetano Mocciaro

Mariapia Pasini

Donata Renna

Alessandro Tamburini

Davide Zuini

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