“Una bugia detta per amore”. Ecco le storie più belle scritte dagli amici de Il piacere di raccontare.

«Si mente per proteggere il proprio piacere o il proprio onore» sostiene Marcel Proust in La ricerca del tempo perduto. «Ma di solito non si racconta la verità per proteggere chi si ama». 

Mentiamo per non ferire, per difendere qualcuno, o semplicemente per non lasciare che la realtà distrugga ciò che abbiamo di più caro.  Questo il tema della Mini Sfida Creativa posta al team degli scrittori de Il piacere di raccontare: costruire un racconto a partire dal tema “Una bugia detta per amore”.

Da questa suggestione, la nostra community ha saputo ancora una volta scavare nel cuore delle emozioni, restituendo storie delicate, ironiche , e soprattutto profondamente umane.

Bugie che proteggono dal dolore

Molti racconti hanno scelto la via più intima, quella di una menzogna detta per proteggere chi si ama dal dolore o dalla paura.

Nel testo di Davide Zuini, la bugia diventa un gesto d’amore estremo. Luca, consapevole di avere solo pochi mesi di vita, regala alla moglie un sogno — un viaggio, una promessa di futuro — senza rivelare la verità. «Perché dirle che l’esito era stato positivo e aveva solo sei mesi di vita? Avrebbe fatto di tutto per non spegnere quel sorriso, anche mentirle per la prima volta nella sua vita»
Una bugia che diventa carezza, ultimo atto di amore puro.

Nel racconto di Silvia Lamanna, invece, il sogno e la realtà si confondono: una donna immagina la figlia che non ha potuto crescere, osservandola da lontano, protetta da una madre adottiva. «Alcune verità sono troppo grandi per i cuori piccoli. Così si aspetta. Si ama in silenzio. Si tace per non ferire». Un testo che parla di maternità negata e di silenzio come forma d’amore.

Le bugie che fanno sorridere

Altri autori hanno scelto il registro ironico, mostrando che anche le piccole bugie possono essere atti di tenerezza quotidiana.

Nel racconto di Monica Sabella,  un disastro culinario si trasforma in una dichiarazione affettuosa. Luca, per non ferire la compagna, finge che una torta salatissima sia “buonissima” e “dalla ricetta esotica”. Quando la verità emerge, la coppia ride insieme, ricordandosi che la bugia è stata detta per amore”.
Un testo leggero, ma sincero: ci ricorda che le bugie più innocue sono spesso quelle che nutrono la complicità.

Le bugie che fanno crescere

C’è chi ha esplorato la bugia come occasione di trasformazione.
Nel racconto di Monica Guardino, La bugia più vera, la protagonista, lasciata dal compagno, adotta un cane a cui dà il nome della ex del suo ex. Da un gesto nato per ferire nasce invece una scoperta: «Amare non significa sacrificarsi per far felice l’altro, ma imparare a vivere insieme. Marta mi ha insegnato che il vero amore può essere semplice, tranquillo e solido».
Una bugia che rivela, infine, la verità più autentica: quella della rinascita.

E poi c’è Mariella Cantella, che porta ironia e ritmo nella commedia degli equivoci: una protagonista costretta a mentire all’amica per proteggerla dalla verità su un uomo che non la merita. «Da quando la cosa giusta era anche quella meno dolorosa?» si chiede, mescolando ironia, colpa e affetto. 

Un racconto che mostra quanto spesso mentire sia solo un altro modo di dire “ti voglio bene”.

Un filo sottile tra verità e amore

Le bugie che emergono da questi racconti non hanno mai il sapore dell’inganno. Sono, piuttosto, tentativi imperfetti di protezione.
C’è chi mente per salvare un sorriso, chi per difendere un ricordo, chi per concedere tempo. Tutti, in fondo, cercano di rendere la vita dell’altro un po’ più dolce — anche a costo della propria verità.

Come scriveva Winston Churchill, «La verità è così preziosa che bisogna proteggerla con una cortina di bugie».
Ed è forse questo che accomuna tutti i racconti: la consapevolezza che l’amore, per essere vero, non ha necessariamente bisogno della verità. A volte, basta una bugia detta con il cuore.

L’importanza di lavorare sull’idea

I racconti arrivati per questa Mini Sfida Creativa mostrano un desiderio di sperimentare. Ci sono idee originali e tentativi interessanti di costruire atmosfere non scontate. È bello vedere quanto entusiasmo e desiderio di mettersi in gioco ci sia dietro ogni testo.

Certo, la scrittura è un percorso di crescita continua, e questa volta emerge chiaramente quanto sia importante lavorare non solo sull’idea, ma anche sulla realizzazione. La coerenza interna della storia, la verosimiglianza delle situazioni e l’uso consapevole della forma (punteggiatura, ritmo, scelta delle parole) fanno davvero la differenza tra un racconto potenzialmente interessante  e uno più efficace,  in grado di catturare il lettore.

La fantasia è un punto di forza, ma da sola non basta.  Una storia anche breve deve avere una sua trama con un inizio, uno svolgimento e una fine. E, naturalmente, bisogna prestare molta attenzione alla forma. È proprio da queste prove che si trova un giusto equilibrio tra creatività e tecnica. E  a trasformare un’intuizione in una storia che funziona davvero.

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Ecco i nomi degli amici della community che hanno scritto i testi più efficaci

Ecco qui sotto i nomi e i testi che abbiamo scelto per la Mini Sfida Creativa dagli amici della community de Il piacere di raccontare.

Mariella Cantella

Monica Guardino

 

Silvia Lamanna

Monica Sabella

 

 

Davide Zuini

 

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