Cosa sta accadendo oggi in Iran? Leggere per non voltarsi dall’altra parte.

by Roberto Borgia

I libri ci portano a interrogarsi su cosa succede nel mondo. Un caso di drammatica attualità viene dall’Iran. Nelle ultime settimane nuove manifestazioni contro il regime degli ayatollah hanno toccato 31 province e 187 città iraniane con arresti, processi sommari e una stretta ulteriore su informazione e diritti. Secondo lo Human Rights Activists News Agency (HRANA), con base in Virginia (USA), 3.685 manifestanti sono stati uccisi e che altri 8.949 decessi sono in fase di verifica. Altre fonti, come il New York Times, indicano più di 16mila vittime.

In questo contesto, leggere non è un esercizio culturale, ma uno strumento per capire che cosa sta accadendo, da dove nasce questa situazione e perché riguarda tutti noi che osserviamo da lontano.

E se come le ciliegie, leggiamo un libro dietro l’altro, ora essi diventano più che mai necessari. Negli ultimi due-tre anni l’editoria italiana ci ha regalato sguardi profondi sull’Iran, ma c’è un titolo che in questi giorni sta passando di mano in mano e che non potete ignorare. ​Parlo dell’ultimo lavoro di Cecilia Sala, “I figli dell’odio”.

Foto delle manifestazioni in Iran (Fonte: Vatican News)

Foto delle manifestazioni in Iran (Fonte: Vatican News)

Uscito a settembre 2025 questo libro è un viaggio crudo e necessario in un Medio Oriente che cambia. Ma è l’ultimo capitolo a lasciarti senza fiato: Cecilia Sala racconta per la prima volta i suoi venti giorni di detenzione nel carcere di Evin, a Teheran. 

È un racconto che trasforma la geopolitica in carne e ossa, mostrandoci l’umiliazione dell’Iran attraverso gli occhi di chi ha vissuto l’isolamento.

​Ecco i libri da non perdere per completare il quadro

“La notte sopra Teheran”di Pegah Moshir Pour. Un racconto intimo che ci spiega perché la libertà non è mai un concetto astratto, ma una conquista quotidiana.

“Ero roccia, ora sono montagna” di Nasim Eshqi. La prova che si può resistere a un regime anche scalando una parete verticale, trasformando il proprio corpo in un messaggio di sfida.

“Iran a mani nude” di Mariano Giustino. Per chi vuole capire la cronaca di chi ha visto da vicino il coraggio di una generazione che non ha più nulla da perdere.

“Finché non saremo liberi” di Shirin Ebadi. La voce del Nobel che, anche nelle nuove edizioni, resta la stella polare per chiunque creda nei diritti umani.

“L’Iran in fiamme. Donne, vita, Libertà” di Arash Azizi è un reportage militante e profondamente umano che analizza la genesi e l’impatto del movimento di protesta esploso nel 2022.

​Leggere questi libri significa non voltarsi dall’altra parte. Significa capire che il grido “Donna, Vita, Libertà” appartiene un po’ anche a noi.

In copertina, una giovane partecipante a una manifestazione a sostegno delle proteste iraniane, fotografata da Julien De Rosa (Fonte: Parlamento Europeo).

Sono cresciuto in una casa piena di libri. Sarà per questo che adoro le biblioteche ma soprattutto le librerie, girare fra gli scaffali e i ripiani pieni di libri, sfogliarli, respirarli.
Sono figlio di due ex camperisti con la passione per i viaggi. Sarà per questo che ho scelto una professione che mi portasse a girare, incontrare persone di paesi diversi, conoscerne le tradizioni, la cultura.

La curiosità stimolata dai viaggi e dalle letture ha aiutato. L'essere curioso mi porta ad informarmi sulle novità, a trovare strade diverse per fare le cose e a capire, anche per sommi capi, come funzionano le cose. Fare le cose come le abbiamo sempre fatte non fa per me.

Sono un convinto sostenitore dell'apprendimento continuo, credo sia qualcosa per cui tutti dovremmo trovare del tempo e leggere libri aiuta ad allargare i propri orizzonti, ricaricarsi e rifocalizzarsi, dare nuovo impulso alle proprie. Leggere mi rilassa, mi rende "pieno", mi fa "viaggiare con la mente".

A gennaio 2022 ho aperto un gruppo su LinkedIn, Il Club del Libro. Ho scoperto che il libro è uno strumento potentissimo di condivisione, di socialità, e sapere che un mio commento o una mia recensione faccia sì che un libro venga letto, ancor più se da una persona che da un po' non leggeva, mi da una scarica di felicità (altro che dopamina) che non ha paragoni.

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