La parola scrittura deriva dal latino scribĕre: incidere, tracciare un segno. Scrivere, prima ancora che raccontare, significa lasciare un’impronta. È un gesto antico: trasformare un pensiero in un segno visibile, dare forma a ciò che altrimenti resterebbe soltanto nella nostra mente.
Non è un caso che molti autori abbiano visto nella scrittura un modo per opporsi alla dissolvenza. Maya Angelou la definisce «un modo per non scomparire, per lasciare una traccia che il vento non può portar via», mentre Victor Hugo parla delle parole come di un corpo dato ai pensieri, perché non evaporino «come nebbia al sole». Scrivere è, dunque, un atto contro l’oblio. È memoria che si rifiuta di svanire.
Scrivere per conoscersi
Ma la scrittura non è solo memoria, è anche scoperta. James Baldwin confessa: «Scrivo per scoprire cosa sono e cosa sto diventando». In questa tensione c’è l’essenza del gesto creativo. Non si scrive perché si possiede una verità, ma per cercarla. Qui la pagina non conserva, rivela.
Per Jorge Luis Borges, non si scrive per dire qualcosa, ma perché c’è qualcosa che non può essere detto in altro modo. La scrittura diventa allora un linguaggio necessario, un territorio dove ciò che è indicibile trova finalmente forma.
Anche Gustave Flaubert insiste sulla necessità: «Si scrive perché la vita reale non basta a soddisfare il bisogno di senso dell’uomo». È un’urgenza, non un passatempo. E quando Franz Kafka, afferma che un libro deve essere «un’ascia per rompere il mare ghiacciato che è dentro di noi», la scrittura diventa scossa, risveglio.
La scrittura come libertà e responsabilità
Per Charles Baudelaire, la scrittura è l’unico spazio in cui l’uomo può essere davvero libero, perché non deve rendere conto a nessuno se non alla propria coscienza. Ma ogni libertà comporta esposizione. Ogni frase è una scelta.
Natalia Ginzburg ricorda che scrivere obbliga a guardare il mondo con un occhio diverso da quello quotidiano. È un esercizio di attenzione, un allenamento dello sguardo. E Virginia Woolf sottolinea quanto sia difficile scrivere in modo che sembri naturale, inevitabile, come se quelle parole fossero sempre esistite.
La scrittura è solitudine e insieme dialogo. Cesare Pavese osserva che è bello scrivere perché unisce «le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla». In questa tensione tra intimità e condivisione nasce la letteratura: un ponte costruito verso chi ancora non conosciamo. Si scrive da soli, ma non solo per sé.
La cultura come esercizio di libertà
Se la scrittura è il gesto individuale, la cultura è lo spazio collettivo che quel gesto abita e alimenta.
La parola cultura deriva dal latino colĕre: coltivare, prendersi cura. Non è un deposito immobile di nozioni, ma un terreno vivo, che richiede lavoro continuo. Thomas Stearns Eliot ricorda che non si eredita. Bisogna conquistarla con fatica. La cultura non è privilegio, ma conquista quotidiana. E Hans-Georg Gadamer sottolinea «La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande». Cultura è ricchezza che cresce se condivisa.
La cultura non è possesso, ma abitazione. Audre Lorde la descrive come una casa che deve restare aperta a tutti. Una casa chiusa smette di essere cultura e diventa recinto.
È memoria, come insegna Primo Levi, ma anche «capacità di riflettere su se stessi», come afferma Claude Lévi-Strauss.
Quando tutto sembra accelerare e consumarsi rapidamente, la cultura è ciò che resiste. George Orwell la considera l’unico modo per non essere schiavi del proprio tempo. Pier Paolo Pasolini la vede come un atto di disobbedienza civile contro l’ottusità del senso comune.
Parole che costruiscono futuro
Scrittura e cultura non sono realtà separate. La prima è il gesto, la seconda è l’orizzonte. Ogni frase è un mattone, ogni libro una soglia attraversabile. Toni Morrison invita a scrivere il libro che vorremmo leggere: è un atto di responsabilità verso il futuro.
Per Karl Popper, la cultura è il solo modo per dare senso alla libertà. E Malala Yousafzai la definisce lo spazio in cui possiamo essere diversi e parlare all’umanità.
In fondo, scrivere significa proprio questo: costruire uno spazio comune con strumenti fragili – le parole – eppure capaci di attraversare il tempo.
Scrivere è incidere il presente. Coltivare cultura è impedire che quel segno venga cancellato. Scriviamo per non scomparire, ma anche per incontrarci. Coltiviamo cultura per non smettere di essere umani.
Immagine in copertina di Toon Joosen
Ecco alcuni dei migliori aforismi sulla scrittura
- «La scrittura è un modo per non scomparire, per lasciare una traccia che il vento non può portar via.» – Maya Angelou, Il cuore di una donna
- «Scrivo per scoprire cosa sono e cosa sto diventando.» – James Baldwin, Note di un figlio nativo
- «La scrittura è il solo spazio in cui l’uomo può essere veramente libero, perché è l’unico luogo dove non deve rendere conto a nessuno se non alla propria coscienza.»— Charles Baudelaire, Il mio cuore messo a nudo
- «La scrittura è un modo per sfuggire alla prigione della propria mente trasformandola in un mondo.»— Simone de Beauvoir, L’età della discrezione
- «Si scrive per dare un senso alla vita, ma anche per ricordarsi che la vita non ha senso.» — Samuel Beckett, L’innominabile
- «Non si scrive mai bene se non per necessità.» – Honoré de Balzac, Illusioni perdute
- «Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire che non può essere detto in altro modo.» — Jorge Luis Borges, Saggi danteschi
- «Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto.»- Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore
- «Si scrive per creare il mondo che si vorrebbe abitare.» — Albert Camus, L’estate
- «La scrittura è la ricerca della parola che è insieme immagine e pensiero.» — Benedetto Croce, Estetica come scienza dell’espressione
- «Scrivere è come consegnare una lettera d’amore al mondo, senza sapere se qualcuno la aprirà mai.» — Emily Dickinson, Lettere
- «La scrittura è l’arte di scoprire ciò in cui credi veramente.» — Thomas Stearns Eliot, Saggi scelti
- «Non si scrive per risolvere i problemi, si scrive per dar loro una forma che li renda sopportabili.» – Ralph Ellison, Uomo invisibile
- «La letteratura è la canoa che ci permette di attraversare il mare della modernità senza annegare le nostre radici.» — Vincent Eri, Il coccodrillo
- «Si scrive per dare un ordine al caos, sapendo che il caos è l’unica cosa vera.» — Ennio Flaiano, Diario notturno
- «Scrivere è una professione che obbliga a guardare il mondo con un occhio che non è quello di tutti i giorni.» — Natalia Ginzburg, Le piccole virtù
- «Si scrive soltanto quando non si può fare altrimenti.» – Gustave Flaubert, Epistolario
- «Si scrive perché la vita reale non basta a soddisfare il bisogno di senso dell’uomo.»— Gustave Flaubert, Lettere a Louise Colet
- «Scrivere è un atto di rammendo; cerchiamo di cucire insieme i pezzi della nostra identità perduta.»— Janet Frame, Un angelo alla mia tavola
- «Scrivere è un atto di fede: credere che la tua voce meriti di essere ascoltata in un mondo che cerca di zittirti.»- Bell Hooks, Ricordi di scuola
- «La lingua è l’unica patria dello scrittore; le parole sono le fondamenta della nostra resistenza.» – Langston Hughes, Il grande mare
- «Scrivere è un modo di dare un corpo ai propri pensieri, per evitare che evaporino come nebbia al sole.»— Victor Hugo, Cose viste
- «La scrittura è l’unico luogo dove posso essere intera, dove le mie fratture diventano linee di forza.» — Keri Hulme, Il popolo delle ossa
- «Ogni frase che scrivo è un mattone per costruire una casa dove la mia anima possa finalmente riposare.» – Zora Neale Hurston, Orme sulla strada
- «Le parole sono pietre che lanciamo nel futuro per costruire un sentiero su cui i nostri nipoti possano camminare» — Witi Ihimaera, La balena e la bambina
- «Un libro dev’essere un’ascia per rompere il mare ghiacciato che è dentro di noi.»- Franz Kafka, Lettera a Oskar Pollak
- «Le parole sono come le monete: bisogna che abbiano un valore intrinseco, altrimenti non sono che carta straccia.» — Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri
- «Scrivere non è un esercizio solitario, è un ponte gettato verso chi non ha ancora trovato le proprie parole.» – Audre Lorde, Sorella outsider
- «Si scrive per non dimenticare, ma anche per capire ciò che abbiamo vissuto.» — Claudio Magris, Alfabeti
- «Le storie sono i nostri antenati che ci parlano; ignorarle significa camminare nel buio.» — Tina Makereti, L’immaginario dei Māori
- «Per scrivere bene, bisogna saltare le idee intermedie quanto basta per non diventare noiosi, ma non troppo per non farsi capire.»- Charles-Louis de Montesquieu, I miei pensieri
- «Si scrive per dimenticare, per smettere di essere se stessi, per diventare qualcun altro.» – Alberto Moravia, Intervista sullo scrittore
- «Se c’è un libro che vorresti leggere, ma non è ancora stato scritto, allora devi scriverlo tu» – Toni Morrison, La fonte dell’autostima
- «Le storie sono i fili con cui tessiamo la rete della nostra sopravvivenza; se smettiamo di raccontare, la rete si spezza.» — Bernard Narokobi, La via melanesiana
- «La parola è un ponte lanciato verso l’altro, ma è anche il muro che ci protegge dal troppo rumore.» — Aldo Palazzeschi, I fratelli Cuccoli
- «La scrittura è una forma di ascesi, un modo per spogliarsi del superfluo e arrivare all’essenziale.» — Boris Pasternak, Il dottor Živago
- «È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.» – Cesare Pavese, Il mestiere di vivere
- «La letteratura è il modo più piacevole di ignorare la vita.» — Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
- «Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto uno strumento ottico.» – Marcel Proust, Il tempo ritrovato
- «Scrivere è un tentativo di mettere ordine nel disordine del mondo e della propria mente.» — Rainer Maria Rilke, Quaderni di Malte Laurids Vide
- «Scrivere è sempre un tentativo di tradurre il silenzio in qualcosa di comprensibile.» — Leonardo Sciascia, La corda pazza
- «Le parole sono l’unica bussola che abbiamo per non perderci nel labirinto della memoria.»— Wisława Szymborska, Letture facoltative
- «Ogni poesia è un piccolo atto di resistenza contro il silenzio che il mondo vorrebbe imporci.» — Hone Tuwhare, Niente è per sempre
- «La scrittura è la pittura della voce.» – Voltaire, Dizionario filosofico
- «Scrivere non è un mestiere, è un modo di vivere.» — Walt Whitman, Prospettive democratiche
- «Nulla è più difficile che scrivere in modo che chi legge creda che si sarebbe potuto scrivere proprio così sin dal primo momento.» – Virginia Woolf, Il lettore comune
Ecco alcuni dei migliori aforismi sulla cultura
- «La cultura è la bussola che ci permette di navigare nel deserto dell’incertezza senza smarrire la nostra umanità.» — Badriah Al-Bishr, Le altalene
- «La cultura non è un blocco di pietra, ma un fiume che cambia forma a seconda di chi lo attraversa.» — Gloria Anzaldúa, Terre di confine
- «La cultura è un modo per non essere soli, per sentire che le tue lotte sono state combattute e vinte già mille volte prima di te.» — James Baldwin, Note di un figlio nativo
- «La cultura è ciò che resta quando abbiamo il coraggio di dimenticare tutto ciò che ci è stato insegnato a forza.» — Charles Bukowski, Taccuino di un vecchio sporcaccione
- «La cultura è l’unica droga che crea indipendenza invece di schiavitù» — Aldo Busi, Sodomìa in corpo 11
- «Si è colti quando si è imparato a non avere più paura di se stessi» — Albert Camus, Il mito di Sisifo
- «La cultura è il coraggio di essere se stessi in un mondo che fa di tutto per renderti uguale agli altri.» — E.E. Cummings, Saggi scelti
- «La cultura non si può ereditare; e se la si vuole, bisogna conquistarla con grande fatica.» – Thomas Stearns Eliot, Il bosco sacro
- «La cultura è il rumore che fa la libertà quando cerca di scappare dalla prigione dei dogmi» — Frantz Fanon, I dannati della terra
- «La cultura è l’unica luce capace di dissipare le tenebre dell’odio e dell’ignoranza» – Mahatma Gandhi, Antologia della non-violenza
- «La cultura è un bene comune di cui nessuno deve essere privato» – Antonio Gramsci, Sotto la mole
- «La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.»- Hans-Georg Gadamer, L’eredità dell’Europa
- «La cultura è ciò che resta quando si è dimenticato tutto ciò che si era imparato» – Edouard Herriot, Note e massime
- «Non si eredita la cultura, la si crea ogni giorno attraverso la gentilezza e la ricerca della verità.»— Abdo Khal, Scintille di fango
- «Un popolo senza cultura è come un albero senza radici: può restare in piedi per un po’, ma non darà mai frutti» — Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni
- «Cultura non è leggere molti libri, ma saper leggere tra le righe della vita» — Aldous Huxley, Ritorno al mondo nuovo
- «La cultura è il tappeto su cui camminiamo verso il futuro; ogni filo è un racconto dei nostri antenati»— Berdi Kerbabayev, Il passo decisivo
- «Non c’è cultura senza una memoria che la sostenga» – Primo Levi, I sommersi e i salvati
- «La cultura non è qualcosa che si possiede, è qualcosa in cui si abita; ed è nostro dovere assicurarci che quella casa sia aperta a tutti» — Audre Lorde, Sorella outsider
- «Essere colti non significa aver letto molti libri, ma aver imparato a leggere il dolore e la speranza negli occhi degli altri»— Nizar Qabbani, Il libro dell’amore
- «La cultura è la capacità di riflettere su se stessi» – Claude Lévi-Strauss, Antropologia strutturale
- «La cultura è il nome per ciò che le persone fanno quando non sono occupate a sopravvivere» — Clive Staples Lewis, L’immagine scartata
- «La vera cultura è quella che ci aiuta a liberarci dai pregiudizi, non quella che ce ne fornisce di nuovi» — Henry Miller, Tropico del Cancro
- «Un popolo che non conosce il proprio passato non ha futuro, perché non ha cultura» – Indro Montanelli, L’Italia della controriforma
- «La cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita» – Alberto Moravia, L’uomo come fine
- «La cultura è l’esercizio del pensiero, l’apertura mentale, la capacità di comprendere l’altro»- Martha Nussbaum, Non per profitto
- «La cultura è l’unica cosa che ci permette di non essere schiavi dei nostri tempi» – George Orwell, Nel ventre della balena
- «La vera cultura è saper riconoscere la bellezza nel grigio del cemento, non solo nell’oro dei palazzi.»— Val McDermid, L’esecuzione
- «La vera cultura non è un accumulo di cognizioni, ma una formazione dello spirito» – Giovanni Papini, L’uomo finito
- «La cultura è la capacità di conservare la propria identità senza aver paura di incontrare quella degli altri.»— Orhan Pamuk, Il mio nome è rosso
- «La cultura è l’unico vestito che non si logora mai, a patto di continuare a rammendarlo con nuove storie» — Janet Paisley, Sangue bianco
- «La vera cultura è un atto di disobbedienza civile contro l’ottusità del senso comune» — Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari
- «La cultura è il modo in cui una società si vede e si proietta nel futuro.»- Octavio Paz, Il labirinto della solitudine
- «La cultura è l’organizzazione della vita spirituale e materiale dell’uomo» – Luigi Pirandello, Saggi e scritti vari
- «Cultura non significa leggere molto, né sapere molto; significa conoscere molto» – Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine
- «La cultura è il solo modo per dare un senso alla libertà» – Karl Popper, La società aperta e i suoi nemici
- «Non si può avere cultura se non si ha la curiosità di scoprire ciò che non si conosce.»- Marcel Proust, All’ombra delle fanciulle in fiore
- «La vera cultura non risiede in quanto sappiamo, ma in come trattiamo coloro che non sanno nulla.»— Arundhati Roy, Il Dio delle piccole cose
- «La cultura è la consapevolezza dei valori umani che ci rendono civili» – Bertrand Russell, Elogio dell’ozio
- «La cultura è la memoria collettiva che resiste alle macerie e alla polvere del tempo» — Saadawi Ar-Rubay’i, Città di cenere
- «La cultura è il processo attraverso il quale l’uomo diventa sempre più uomo» – Jean-Paul Sartre, L’esistenzialismo è un umanismo
- «La cultura è la memoria dei sensi: l’odore della pioggia, il sapore del pane, il suono di una lingua che si rifiuta di morire» — Colm Tóibín, Nora Webster
- «Cultura è tutto ciò che ci permette di guardare il cielo senza sentirci schiacciati dalla sua immensità» — Simone Weil, L’ombra e la grazia
- «La cultura è lo sforzo costante di comprendere il mondo per poterlo cambiare» – Oscar Wilde, L’anima dell’uomo sotto il socialismo
- «La cultura non è un lusso, ma una necessità della mente umana» — Virginia Woolf, Il lettore comune
- «La cultura è l’unico spazio in cui possiamo essere diversi eppure parlare la stessa lingua dell’umanità». — Malala Yousafzai, Io sono Malala

- Cecilia Dallera