In questo articolo Elena Salem, fondatrice de Il piacere di raccontare e docente di scrittura narrativa, spiega perché immaginare una storia e saperla scrivere sono due cose diverse — e come si impara a costruirne una. Il corso online “Come costruire una storia che funzioni” inizia l’8 giugno 2026 con una prima lezione gratuita aperta a tutti.
Succede a molte persone. C’è un’immagine che torna, un personaggio che prende forma nella mente, una scena che senti già come se l’avessi vissuta. Eppure quando apri il quaderno, o il file, qualcosa si blocca. Le parole non arrivano o se arrivano non assomigliano a quello che avevi in testa. Non è un problema di talento. È un problema di strumenti. Immaginare una storia e saperla costruire sono due cose diverse. E la seconda si impara. Scrittore si diventa, non si nasce.
Perché questo corso?
Insegno scrittura narrativa da anni. E la domanda che mi sento fare più spesso — in mille forme diverse — è sempre la stessa: da dove comincio? Chi me la pone non è una persona senza idee. È una persona che ha già tutto dentro — un’intuizione, un’emozione, qualcosa che vuole prendere forma — ma non sa come portarlo sulla pagina. Non conosce ancora gli strumenti che trasformano un’intuizione in una storia capace di arrivare agli altri.
Ho costruito questo percorso per loro. Per chi desidera iniziare a scrivere, o per chi ha già iniziato ma sente di bloccarsi. Non è un corso fatto di formule o regole da memorizzare. È un percorso guidato attraverso la narrativa — i personaggi, il ritmo, il punto di vista, la struttura — usando i testi dei grandi scrittori non per studiarli, ma per entrarci dentro e capire cosa accade davvero in una storia che riesce a restare.
Cosa si impara davvero scrivendo?
C’è un equivoco diffuso sulla scrittura creativa: che dipenda dall’ispirazione. Che o ce l’hai o non ce l’hai. Che sia un dono, non una competenza. Non è così. La narrativa si costruisce. E imparare a costruirla significa imparare qualcosa di più ampio: a osservare le persone, i dettagli, le contraddizioni, i silenzi. A capire cosa rende un personaggio vivo, cosa crea tensione in una scena, perché alcune storie ci coinvolgono profondamente mentre altre restano sulla superficie.
Chi partecipa a questo corso non porta a casa solo tecniche narrative. Porta a casa uno sguardo diverso — sulla scrittura, sulla lettura, e su come funzionano le storie che ci cambiano.
Come è strutturato il percorso?
Ho preparato questo corso pensando alla pausa estiva. Al momento in cui ognuno di noi è forse meno pressato dagli impegni, più libero di lasciar andare la fantasia. E di scrivere.
Il percorso è pensato in due tempi distinti. La prima parte è più concettuale: si lavora insieme sugli strumenti della narrativa, si analizzano i testi, si capisce come funziona una storia dall’interno. La seconda è un’occasione per mettersi alla prova in prima persona — scrivere un proprio racconto e lavorarci insieme a me, con una lettura del testo e un colloquio individuale.
Le due parti non sono vincolate l’una all’altra. Si può partecipare solo alla prima, solo alla seconda, o a entrambe — ognuno secondo i propri tempi e desideri.
Il corso si chiama “Come costruire una storia che funzioni”
L’intero percorso si svolge online, su Zoom, a partire dall’8 giugno 2026. La prima lezione è gratuita e aperta a tutti. Non sarà una presentazione del corso — inizieremo a lavorare subito, analizzando un testo letterario per capire cosa lo rende memorabile. È un modo per vedere insieme, concretamente, di cosa parleremo nelle lezioni successive.
Il percorso completo si sviluppa in cinque lezioni — nove ore in tutto — tra giugno e luglio. Si parte dagli strumenti fondamentali della narrazione e si arriva alla costruzione di una storia, passando per il laboratorio, l’analisi dei personaggi e il lavoro sul finale — uno degli aspetti più sottovalutati e più decisivi della scrittura.
Per chi vorrà fare un passo in più, c’è una seconda parte facoltativa: la scrittura di un proprio racconto, la lettura integrale del testo da parte mia, e un colloquio individuale di un’ora. È la parte che preferisco — quella in cui si lavora davvero, testo alla mano, su quello che funziona e su quello che ancora non funziona. I posti disponibili sono pochissimi, per permettere un lavoro approfondito.
Tutti i dettagli — calendario, costi, modalità di iscrizione — sono nella pagina dedicata al corso.
A chi è rivolto?
A chi ha sempre desiderato scrivere e non sa da dove partire. A chi ha iniziato ma si è fermato. A chi ha idee chiare ma fatica a tradurle in pagina. Non è necessaria nessuna esperienza precedente. Se ami le storie — non solo per quello che raccontano, ma per quello che riescono a fare a chi le legge — questo potrebbe essere il posto giusto da cui cominciare. Ti aspetto l’8 giugno.
Elena Salem
Fondatrice de Il piacere di raccontare
