«Vi consiglio un libro straordinario: “Belle Greene” di Alexandra Lapierre, edizioni E/O. Una biografia che si legge come un romanzo e che non ti lascia tregua fino all’ultima riga. È la storia di Belle da Costa Greene che nei primi anni del Novecento divenne la direttrice della biblioteca di JP Morgan, una delle più importanti al mondo con collezioni di inestimabile valore. E fin qui niente di eccezionale. Solo che Belle riuscì dove altri avevano fallito, nonostante le sue origini. Anzi, vivendo tutta la vita nel timore di essere scoperta. Siamo a New York negli anni della segregazione razziale. Bianchi e neri vivevano esistenze separate. Belle Greene e la sua famiglia decisero di fare quello che allora era denominato come “passing”. Cambiarono la loro identità e si costruirono un passato che non avevano vissuto, diventando bianchi anche per la legge.
E così Belle venne assunta come un’assistente bibliotecaria da J.P. Morgan. Da quel momento la sua carriera fu folgorante, i galloni se gli guadagnò sul campo. Ma il prezzo che pagò per questa scelta fu altissimo. Promise a sé stessa di non avere figli per non correre il rischio di dare alla luce un bambino nero e quindi di venire tutti scoperti. Con questa promessa inizia la storia di Belle e ovviamente non vi racconto altro …»
Elena Salem
ROMANZO | E/O | PAGG. 528 | Prima ed. 2021 | NARRATIVA INTERNAZIONALE