Cime tempestose

di Emily Brontë

«Questo libro mi fa proprio arrabbiare con i personaggi e, allo stesso tempo, ti impedisce di smettere di leggere. Una storia d’amore sì, ma non nel modo in cui ci si aspetta, è una riflessione su quanto i sentimenti possano essere complicati. La trama racconta le vicende di due famiglie segnate da un legame così intenso da attraversare gli anni e condizionare la vita di tutti. La sua forza sta nel mostrare che l’amore non è sempre qualcosa di bello o romantico: a volte può diventare ossessione, possesso e sofferenza. Il personaggio che mi ha colpito di più è Catherine: è impulsiva, egoista, fragile e incredibilmente umana, è impossibile esserle indifferenti. Catherine è un’icona perché rappresenta un’idea di essere umano che ancora oggi ci parla: qualcuno che desidera tutto contemporaneamente: libertà e sicurezza, passione e riconoscimento social e che viene distrutto dall’impossibilità di conciliare questi opposti. Un personaggio di una forza emotiva eccezionale, capace di incarnare il conflitto tra ciò che siamo e ciò che il mondo si aspetta da noi. È proprio questa ambivalenza, più che la sua storia d’amore, a renderla immortale. Lo consiglio per l’estate perché è un classico che va oltre la storia d’amore: spinge a riflettere sull’intensità delle emozioni e sulla complessità dell’essere umano, lasciando un segno anche dopo aver terminato la lettura».

Giulia Gregori

ROMANZO | FELTRINELLI | PAGG. 432 | Prima ed. 1847 | CLASSICI

Cime tempestose di Emily Bronte
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