«Consigliamo questo libro perché fa vivere una tragedia di cui si conosce già il finale fin dalla prima riga, eppure è impossibile smettere di leggere. A Manaure, tutto il villaggio sa che i fratelli Vicario uccideranno Santiago Nasar per vendicare l’onore della sorella Ángela — tutti tranne lui, che lo scopre solo quando ormai è troppo tardi. Ci ha colpito come García Márquez ricostruisca quell’ultima mattina attraverso i racconti di chi c’era: la madre, il parroco, le ragazze innamorate di lui, tutti testimoni che avrebbero potuto fermare tutto e non l’hanno fatto. La sua forza sta nel modo in cui trasforma un fatto di cronaca realmente accaduto in una tragedia quasi antica, dove la fatalità conta più delle intenzioni: perfino gli assassini sembrano cercare qualcuno che li fermi. Lo consigliamo per l’estate perché si legge in poche ore, ma lascia la stessa domanda scomoda con cui si chiude: quante volte, nella vita reale, siamo gli ultimi a sapere ciò che ci riguarda?»
Redazione de Il piacere di raccontare
ROMANZO | MONDADORI | PAGG. 132 | Prima ed. 1981 | CLASSICI