I convitati di pietra

«È uno dei romanzi più originali che abbiamo letto negli ultimi tempi, perché comincia da un’idea geniale. Tutto parte dal 22 luglio 1975: una classe di liceo, riunita a cena un anno dopo la maturità, sigla un patto di sangue e denaro, un fondo comune che crescerà di anno in anno fino a quando resteranno in vita solo tre compagni, gli unici ad avere diritto al montepremi. Ci ha colpito come Michele Mari riesca a trasformare le cene di classe di ogni 22 luglio in una roulette macabra, dove indovinare chi sparirà per primo diventa quasi un gioco d’azzardo tra rancori sopiti, amori mai confessati e vecchie invidie da liceo. La sua forza sta nel tenere insieme il divertimento più nero e la malinconia vera, quella di chi si accorge che il passato non è mai davvero alle spalle. Insomma: un romanzo che inchioda alla pagina, tra scommesse clandestine, sospetti e un pizzico di follia, e insieme fa riflettere su quanto poco, col tempo, resti davvero in comune tra vecchi compagni di scuola.».

Team de Il piacere di raccontare

ROMANZO | EINAUDI | PAGG. 168 | 2025 | NARRATIVA CONTEMPORANEA

"I convitati di pietra", Michele Mari
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