«Consigliamo questo libro perché trascina dentro un mistero con la lentezza giusta, quella che fa affezionare ai personaggi prima ancora di capire che cosa sia successo davvero. È l’estate del 1975 quando Barbara Van Laar, adolescente ribelle, scompare da Camp Emerson, il campo estivo della sua famiglia sulle montagne Adirondack. Non è la prima sparizione: anni prima era toccato a suo fratello Bear, mai ritrovato. Ci ha colpito come Liz Moore intrecci passato e presente dando voce a tutti i personaggi — l’investigatrice, la madre incapace di riprendersi, l’unica amica di Barbara al campo — così che ognuno racconti la stessa storia da un punto di vista diverso, con le proprie bugie e i propri silenzi. La sua forza sta nel mostrare come ricchezza e apparenza possano diventare gabbie, capaci di soffocare affetti e verità meglio di qualsiasi minaccia esterna. Lo consigliamo per l’estate perché unisce il ritmo di un thriller alla profondità di un romanzo familiare ed è perfetto per chi cerca una storia capace di tenere compagnia per più sere di fila, senza mai stancare».
Redazione de Il piacere di raccontare
ROMANZO | NN EDITORE | PAGG. 544 | 2024 | NARRATIVA CONTEMPORANEA