James

di Percival Everett

«Un libro che riscrive un classico e riesce a farlo diventare qualcosa di completamente nuovo. Ad Hannibal, sul Mississippi, lo schiavo Jim scopre che sta per essere venduto e separato per sempre da moglie e figlia: fugge sull’isola di Jackson, dove incontra Huckleberry Finn, in fuga a sua volta dal padre violento. Da lì parte il viaggio in zattera lungo il fiume che tutti conosciamo da Huckleberry Finn di Mark Twain, ma raccontato per la prima volta dal punto di vista di Jim. Ci ha colpito soprattutto lo scarto tra il modo in cui Jim si mostra ai bianchi e ciò che pensa davvero: con gli altri schiavi parla, ragiona, ama la propria famiglia, prova rabbia e paura, tutte cose che nella storia originale non gli erano mai state concesse. La sua forza sta nel tenere insieme l’ironia tagliente di Everett e la gravità della storia che racconta, senza mai perdere il ritmo avventuroso da romanzo d’evasione. Lo consigliamo per l’estate perché è il tipo di libro che si legge tutto d’un fiato ma che, una volta chiuso, continua a far riflettere su chi abbia davvero il diritto di raccontare la propria storia».

Redazione de Il piacere di raccontare

ROMANZO | LA NAVE DI TESEO | PAGG. 336| 2024 | NARRATIVA CONTEMPORANEA

Listen to this article