Le nostre anime di notte

di Kent Haruf

«Già nel meraviglioso titolo si racchiude la storia raccontata: siamo nella piccola cittadina di Holt, Colorado. Addie e Louis, avanti con gli anni, da tempo vedovi e ciascuno solo in una grande casa ormai vuota, decidono di condividere spazi e tempo, sottraendosi alla solitudine imposta dalla società che li circonda, una società che li vorrebbe incasellati in un ruolo ben preciso di “sopravvivenza” e non accetta una relazione considerata inspiegabile e lontana da ogni schema.

Addie e Louis chiedono solo il diritto di vivere l’ultima parte della loro vita: si incontrano di notte nella casa di Addie, raccontandosi alla luce delle stelle le proprie vite, i segreti dei loro matrimoni passati, i rimpianti, le paure e il rapporto difficile con i rispettivi figli, creando piano piano una crescente intimità e comprensione reciproca.

Le cose, ovviamente, non saranno semplici: la fatica di rimanere fermi sulla decisione è presente in ogni pagina, e i nodi verranno al pettine.

Il romanzo potrebbe apparire, dalla trama, forse un po’ melenso, ma la scrittura è asciutta, essenziale, priva di fronzoli, anche se a mio avviso profondamente poetica.

Mi sento molto fortunata per aver letto questo piccolo libro, che mi ha portato a scoprire un grande scrittore scomparso, ahimè, troppo presto.

Una lettura forse non proprio estiva… Direi per tutte le stagioni!»

 

Chiara Vigezzi

ROMANZO | MONDADORI | PAGG. 168 | Prima ed. 2015 | CLASSICI

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