Le notti bianche

di Fëdor Dostoevskij

«Consigliamo questo libro perché in poche pagine racconta quattro notti che bastano a cambiare la vita di una persona. A San Pietroburgo, durante le notti bianche in cui il sole non tramonta mai del tutto, un giovane sognatore che passa le sue serate a vagare da solo per la città incontra Nasten’ka, una ragazza in lacrime per un amore lontano. Lei accetta di rivederlo, ma solo a una condizione: che lui non si innamori di lei. Ci ha colpito che Dostoevskij non lasci il protagonista nell’illusione: fin dalla seconda notte, il sognatore capisce già di non riuscire a rispettare quella promessa e lo racconta con una sincerità che disarma. La sua forza sta nel finale, che non prova a consolare il lettore: il protagonista torna solo, ma non rimpiange comunque di aver vissuto quelle notti. Lo consigliamo per l’estate perché si legge in poche ore, ma resta addosso molto più a lungo di romanzi ben più corposi. È la lettura ideale per chi, in vacanza, cerca una storia intensa senza bisogno di centinaia di pagine». 

Redazione de Il piacere di raccontare

ROMANZO | GARZANTI | PAGG. 128 | Prima ed. 1848 | CLASSICI

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