«Se avete voglia di perdervi in una saga familiare che vi accompagni per un bel po’, questo è il libro giusto. Lo consigliamo perché racconta un’ossessione durata una vita intera con una tenerezza rara. Jonas ha solo cinque o sei anni quando sente per la prima volta il cognome Mikkola, pronunciato dai suoi genitori con un tono che non gli dice tutto. Sette anni dopo le tre sorelle — Ina rigorosa e competitiva, Evelyn magnetica e sempre in fuga, Anastasia vulcanica e imprevedibile — arrivano a vivere nel suo stesso quartiere di Stoccolma, e da lì Jonas passerà decenni a seguirle da lontano, tra Capodanni, corsi di arabo, amori e continenti diversi. Ci ha colpito come Khemiri riesca a raccontare un’intera vita costruita attorno al fascino per qualcun altro, senza che questo diventi mai patetico o eccessivo: ci sono l’identità, l’eredità culturale e la sensazione di appartenere a un destino condiviso. La sua forza sta nel passare da scene comiche e leggere — le liti tra sorelle, gli equivoci adolescenziali — a momenti che pesano davvero, come i lutti e le crisi d’identità, senza mai stonare tra un registro e l’altro. Lo consigliamo per l’estate perché è una saga familiare che si divora ma resta addosso, il tipo di libro che fa venire voglia di scoprire come va a finire una storia che attraversa un’intera vita».
Redazione de Il piacere di raccontare
ROMANZO | EINAUDI | PAGG. 656| 2026 | NARRATIVA CONTEMPORANEA