Un impegno nei confronti della collettività

Manifesto del Narratore Digitale Consapevole

a cura di Elena Salem, fondatrice de Il piacere di raccontare

Manifesto del Narratore Digitale Consapevole

La proposta nasce dall’esperienza de Il piacere di raccontare, una community che ha raggiunto le 700mila persone – tra FB, IG, il gruppo Booklover e il sito –  e che continua a crescere. Persone che condividono la passione per scrittura, lettura, arte, cultura e solidarietà. Le storie connettono le persone ed è dalla connessione che si crea la comunità. La narrazione attribuisce un senso a ciò che facciamo e apre un futuro alle nostre speranze. 

I social network...

STRUMENTI DELLA NARRAZIONE COLLETTIVA

I social network hanno rivoluzionato il modo di raccontare. La narrazione dei media tradizionali fino a ora è stata da “pochi per molti”. I social hanno reso possibile una narrazione da “molti per molti”. Tutti siamo potenzialmente narratori.

I social network...

OPPORTUNITA' E RISCHI

Oggi i social sembrano aver perso lo scopo originario di attribuire valore alla collettività. Dividono, anziché unire. Cresce il numero di coloro che li utilizzano in modo distorsivo. Per diffondere false notizie, deformare la realtà e manipolare l’informazione. Anche se non sempre ciò avviene in modo consapevole.

I social network...

UNA STORIA DA RACCONTARE

Ci sono influencer che svolgono un ottimo lavoro per la collettività. Ma ce ne sono altri che  alimentano la non accettazione di sé e la cultura dell’apparenza. Ma la vita non è soltanto apparenza. Ognuno di noi ha una storia da raccontare, esperienze e passioni da condividere, momenti ed emozioni di vita vera.

Firmare il Manifesto, un impegno nei confronti della collettività.

Abbiamo realizzato il Manifesto perché siamo convinti che chiunque pubblichi, esprima opinioni o condivida sui social e sul web debba assumersi una responsabilità. La narrazione può costruire ponti o erigere muri, promuovere la comprensione o alimentare conflitti. Per questo ti chiediamo di firmare. Noi della redazione de Il piacere di raccontare l’abbiamo appena fatto, insieme ad amici e autorevoli personaggi del mondo della cultura.

Il Manifesto

del Narratore Digitale Consapevole

Rifletto sulla storia che voglio raccontare

Prima di pubblicare mi impegno a riflettere su ciò che voglio raccontare, i valori, le esperienze e le emozioni che desidero condividere.

Esplicito lo scopo della mia narrazione

La narrazione deve avere uno scopo esplicito. Che si tratti di condividere, ispirare, formare, raccontare o promuovere, ogni contenuto deve avere finalità chiaramente identificabili.

Pondero le conseguenze di ciò che pubblico

Ogni storia ha un impatto e nel mondo digitale le conseguenze della narrazione possono essere immediate e virali. Sono consapevole del potere che ho e lo uso con responsabilità.

Ascolto le persone con le quali entro in contatto

Ascolto e interagisco con il mio pubblico, raccolgo feedback. È l’ascolto l’indicatore del grado di rischiosità della mia narrazione.

Oriento la mia narrazione a rispetto, solidarietà e inclusione

Nelle mie comunicazioni creo un ambiente dove le diversità sono accolte e non discriminate. Non condivido contenuti offensivi o emarginanti. La cultura digitale deve essere uno spazio in cui tutte le voci sono ascoltate.

Calibro toni e linguaggio della comunicazione

Adotto un tono rispettoso e costruttivo – mai violento o divisivo – per stimolare dialogo e confronto. Sono consapevole che il tono e il linguaggio influenzano il modo in cui il mio messaggio viene recepito.

Verifico le informazioni che diffondo

Prima di pubblicare o condividere dei contenuti, verifico le informazioni che diffondo e la loro affidabilità. Mi assumo la responsabilità di essere un divulgatore attento e scrupoloso.

Combatto la manipolazione con una narrazione trasparente

Sono consapevole delle tecniche di manipolazione e mi impegno a non diffondere contenuti distorti per offrire una narrazione trasparente, basata sui fatti e aperta al confronto critico.

Controllo i contenuti dell’IA, senza mai sostituirla alla riflessione umana

Quando utilizzo l’IA, ne controllo le informazioni, senza rinunciare ad avere un’opinione critica in merito.

Ogni narrazione è una mia responsabilità

Ogni cosa che racconto o condivido, è una mia responsabilità. Come creatore di contenuti ho il dovere di usare la mia narrazione nel rispetto dei principi etici e della nostra Costituzione.

Il piacere di raccontare ha già firmato il Manifesto

Ecco i primi cento firmatari

Compila il modulo qui sotto per firmare il Manifesto

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