Andrea Pasìo, magistrato quarantenne, torna a Palermo dopo anni a Roma, vertice nel pool antimafia per coordinare l’indagine “Encaustum”.
Il pretesto di questa ridiscesa al Sud e alcuni eventi occasionali la inducono a far luce su un passato familiare oscuro e a riattraversare con apparente disordine il suo passato, mentre scopre che la mafia permea ogni angolo della città, anche quelli sociali e familiari.
ROMANZO | PAGG. 152 | 16/07/2025 | NARRATIVA

Andrea Pasìo, magistrato quarantenne, torna a Palermo dopo anni a Roma, vertice nel pool antimafia per coordinare l’indagine “Encaustum”.
Il pretesto di questa ridiscesa al Sud e alcuni eventi occasionali la inducono a far luce su un passato familiare oscuro e a riattraversare con apparente disordine il suo passato, mentre scopre che la mafia permea ogni angolo della città, anche quelli sociali e familiari.
La conquista della propria identità, attraverso i ricordi dell’infanzia, il diario della madre e la reticenza del fratello, sarà la vera destinazione da raggiungere.
Un viaggio alla scoperta di una nuova Andrea, un’evoluzione e, al contempo una rivoluzione: la scoperta della propria omosessualità, la sinestesia repressa, l’influenza manipolativa della famiglia.
Nella narrazione Andrea è affiancata dal Coro, presenza immaginaria che incarna i conflitti interni della protagonista in dialoghi serrati con lei.
Il Coro è il controcanto dell’interiorità, l’eco delle contraddizioni, riflette e disturba, osserva e consola; si fa inconscio collettivo, gruppalità interna, coscienza parlante, commento, memoria e ironia.
Così, Andrea brucia i propri ricordi in un nuovo presente, non per disfarsene, ma per andare avanti, nel gioco che chiama ciascuno a stare continuamente tra qui e lì, tra violenza e assoluzione, tra nigredo e albedo nel percorso d’individuazione del sé. Nella trama, dopo la delusione amorosa con Giada e le pesanti discriminazioni di genere vissute sul lavoro, che rendono inutile ogni suo sforzo nell’indagine Encaustum, Andrea abbandona magistratura e relazioni convenzionali per affrontare la sfida cruciale di questo momento della sua esistenza: un percorso di autenticità, libertà e rinascita.
L’incontro occasionale con Marisa, personaggio ambiguo, culmina in un evento traumatico che conduce Andrea a un’esperienza di estasi sinestesica nel nero.
Il finale, aperto, è affidato al Coro, traghettatore della rinascita interiore della protagonista.