«Consigliamo questo libro perché racconta un incontro che sembra iniziare nel peggiore dei modi e finisce nel migliore possibile. Elizabeth Bennet incontra Mr Darcy a un ballo, e tra loro nasce subito antipatia: lui la giudica poco interessante, lei lo trova arrogante. I doveri sociali e la simpatia che intanto cresce tra la sorella di lei, Jane, e l’amico di lui, Mr Bingley, li costringono però a rivedersi più volte, finché quell’orgoglio apparente e quei pregiudizi iniziali cominciano a incrinarsi. Ci ha colpito come Jane Austen costruisca tutto sui dialoghi: sono le battute, i battibecchi e i fraintendimenti tra Elizabeth e Darcy a portare avanti la storia, più che gli eventi in sé. La sua forza sta nel far scoprire, poco alla volta, che dietro l’altezzosità di lui si nasconde una profonda timidezza e che dietro la sicurezza di lei c’è la tendenza a giudicare troppo in fretta chi ha davanti. Lo consigliamo per l’estate perché è un classico che si legge con la leggerezza di una commedia elegante e lascia la soddisfazione di un lieto fine raro per l’epoca: un matrimonio nato dall’amore, non dalla convenienza».
Redazione de Il piacere di raccontare
ROMANZO | MONDADORI | PAGG. 420 | Prima ed. 1813 | CLASSICI