Taranto, 23 Maggio 1969, ore 18:30 circa. In sala operatoria, dopo tre sculaccioni sul culetto si sente un pianto: è nata Iolanda Amodeo. Non riusciva a respirare, nera come il suo carattere spigoloso… Sì, sono io!
Da quando ho incontrato Il Piacere di Raccontare, giocare con le parole è diventata una sfida divertente, un po’ come ritornare sui banchi di scuola e rimettersi in discussione.
In qualche modo ho sempre avuto a che fare con la lettura, e se penso ai miei giorni interminabili nelle aule di tribunale, a registrare e a trascrivere udienze, mi chiedo ancora oggi chi mi abbia dato così tanta pazienza; al tempo stesso, posso affermare che questa è stata una delle esperienze lavorative che ha inciso maggiormente sul mio modo di essere, soprattutto sul senso della giustizia, l’amore per la cultura e per il prossimo.
Attualmente sono ancorata alla sfera sociosanitaria, con i minori problematici e con le persone anziane: oltre le “cure”, cerco trasmettere loro il senso della libertà, che siano fiabe, storie, o romanzi, perché l’amore per noi stessi inizia proprio da quiIl senso di ogni cosa sta nel saper leggere, perché leggere è la vita.
Oggi non sono più soltanto una semplice iscritta: adesso il mio nome compare tra gli Amici Sostenitori della Community e ne sono entusiasta, perché questo viaggio mi trascina verso mondi ancora inesplorati, e io sono ancora quel fiore che ha bisogno di bere.
