È una vicenda che affonda le sue radici nella storia buia e terribile del Cile di Pinochet.
È un romanzo che non fa sconti, che scava nel dolore e nei sentimenti più duri dell’animo umano senza però rinunciare alla sorpresa, all’arabesco del giallo e del mistero. Al centro della vicenda c’è un avvocato che svolge il suo lavoro con amore e competenza.
ROMANZO | PAGG. 268 | 12/06/2026 | NARRATIVA

È la notte di Halloween del 2012 e in una lussuosa villa di Terricciola, piccolo paese immerso nella campagna pisana, viene assassinata Mariana Contreras, vedova di un ricchissimo imprenditore fiorentino. Ad essere accusato dell’omicidio è Rodrigo Valverde, un giornalista investigativo cileno che si era rivolto alla Contreras, a sua volta proveniente dal Cile, in quanto sorella di un militare coinvolto nei crimini commessi anni prima durante il regime di Pinochet. Valverde sceglie come suo difensore Stefano Marconi, un giovane avvocato pisano, brillante ma ancora inesperto e che, per tale ragione, chiede aiuto a Cosimo Forziati, istrionico e navigato principe del foro.
Anche Stefano è profondamente legato al Cile, perché tre anni prima vi si è recato per adottare la piccola Paz. E nel paese sudamericano tornerà per incontrare Pedro Sanhueza, il “cacciatore di desaparecidos”, con cui Valverde aveva collaborato prima di essere arrestato.
Sarà la Corte d’assise di Pisa, al termine di un processo ricco di sviluppi imprevisti, a decidere il destino di Rodrigo Valverde. Ma per l’avvocato Marconi la realtà a volte è diversa da quel che appare …