Continua tu la storia che ti proponiamo. «Quando Lara si trasferì nel nuovo condominio, notò subito due cose…»

by Elena Salem

Nuovo appuntamento del Laboratorio di scrittura a cura di Elena Salem 😊.

Care amiche e cari amici ❤, ecco la nuova storia che dovete proseguire per il nuovo appuntamento del Laboratorio “Continua tu la storia”.

Le regole per partecipare

I racconti vanno scritti nei commenti qui sotto – non più di 50 righe. Potete scrivere solo UNA storia massimo a persona. Il racconto deve contenere una conclusione, con anche una piccola sorpresa. Vi ricordo che dovete essere Amiche e Amici Sostenitori per partecipare.

Avete tempo fino al 14 gennaio. Mercoledì 28 gennaio annunceremo i nomi degli amici che hanno scritto le storie più belle. Qui sotto trovate l’introduzione da cui partire per scrivere i vostri racconti. Buona scrittura!

Elena Salem

La porta socchiusa

Quando Lara si trasferì nel nuovo condominio, notò subito due cose.
La prima era il silenzio ovattato del pianerottolo, come se qualcuno avesse abbassato il volume del mondo. La seconda era la porta dell’appartamento di fronte al suo.

Sempre socchiusa. Non spalancata. Non chiusa. Solo quel margine incerto di pochi centimetri che non basta a vedere dentro, ma basta a farsi vedere.

All’inizio pensò a una svista. Magari una guarnizione rotta, un’abitudine bizzarra, una dimenticanza ripetuta. Ma ogni mattina, quando usciva per andare al lavoro, e ogni sera, quando rientrava, la porta era  esattamente nello stesso punto. Aperta quel tanto che basta per far uscire il profumo del caffè o far filtrare, la sera, voci basse che non diventavano mai parole.

Nei primi giorni Lara fece finta di niente. Salutava il vuoto con un cenno rapido. Una sera tossì apposta, più forte del solito, mentre passava. Nessuna risposta.

Aveva provato a sbirciare. Una volta sola. Una poltrona vicino alla porta, forse un tavolino, forse una luce accesa. Tutto troppo sfocato per dire qualcosa con certezza.

Poi, la domenica pomeriggio, mentre sistemava gli scatoloni nel corridoio, sentì un fruscio provenire da quella fessura. Si voltò. Una mano era appoggiata al bordo della porta. Lara rimase immobile. Un piede a terra, l’altro sospeso.  Il cuore accelerò appena …

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