Scrivi un racconto a partire dal tema: “La mia piccola ribellione”

by Elena Salem

Laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Elena Salem 😊.

«La mia piccola ribellione».

Cari amici ❤️, raccontate un momento in cui avete fatto qualcosa che, agli occhi degli altri è stato percepito in contraddizione con quello che voi siete — ma che per voi ha avuto un significato importante. Un gesto di autonomia, una scelta fuori dalle aspettative, un “no” detto al momento giusto.

🌺 Non tutte le ribellioni fanno rumore. Alcune passano quasi inosservate, ma segnano un cambiamento profondo. Sono quei momenti in cui iniziamo a scegliere davvero per noi stessi. La vostra storia può partire da un’esperienza personale, ma può anche essere completamente inventata. Potete scrivere in prima o in terza persona. Ciò che conta è il passaggio: il momento in cui qualcosa si sposta, anche solo di poco — e non torna più come prima. Non dimenticate che il protagonista della vostra storia deve compiere questa “piccola ribellione”.

Potete  scrivere solo UNA STORIA di massimo 3 cartelle (ovvero, 90 righe) a persona nei commenti qui sotto. Avete tempo fino al 2 aprile. Avviseremo i selezionati per mail. Buona scrittura 🤗!

Il Laboratorio di scrittura autobiografica è pensato per chi vuole scrivere di sé – una storia autobiografica – in prima persona, o attraverso una storia di fantasia. La scrittura è un potente strumento terapeutico, ma lo è in modo indiretto perché costruendo il nostro racconto, noi rivediamo parti di noi, ripensiamo al nostro passato, mettiamo a fuoco pensieri. Insomma, chiariamo  meglio a noi stessi la fase che stiamo vivendo, o che abbiamo vissuto.

Ma il nostro compito è quello di costruire una storia che abbia la forma di un racconto, con un inizio, uno svolgimento e una fine. L’effetto terapeutico è indotto dalla narrazione. Quindi la valutazione in questa rubrica sarà sull’efficacia della costruzione del racconto dal punto narrativo. La scrittura autobiografica serve sì a noi stessi, ma aiuta anche i nostri lettori, facendo scattare meccanismi di identificazione con i personaggi e la situazione che mettiamo in scena. 

In ogni sessione del Laboratorio, indicheremo un tema che può essere da spunto al racconto autobiografico che dovete costruire.

Ogni volta suggeriremo due libri da leggere costruiti in una forma autobiografica. I libri che vi consigliamo questa settimana sono: “Io sono Malala” di Malala Yousafzai e “La donna gelata” di Annie Ernaux.

“Io sono Malala”, Malala Yousafzai

“Ero una bambina, venuta alla luce in un paese in cui, quando nasce un maschio, tutti escono in strada e sparano in aria, mentre le femmine vengono nascoste dietro una tenda, perché già si sa che nella vita il loro ruolo sarà semplicemente quello di far da mangiare e mettere al mondo figli. Per molti pashtun, quello in cui nasce una femmina è un giorno triste”.

“La donna gelata”, Annie Ernaux

“No, non la volevo una madre convinta che leggere fosse una perdita di tempo. La mia mi diceva, con gli occhi che le brillavano, «è bello avere dell’immaginazione» e preferiva vedermi leggere, parlare da sola mentre giocavo, scrivere storie nei quaderni di scuola dell’anno precedente, piuttosto che mettere in ordine camera mia o passare ore a ricamare un centrino. E ripenso a quelle letture, quelle incoraggiate da lei, come alla mia prima finestra sul mondo”.

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