L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È un termometro. Misura quanto la libertà delle donne sia reale e non soltanto dichiarata. In Italia, negli ultimi anni, non si è riusciti a far affermare con chiarezza un principio che dovrebbe essere elementare: senza consenso è sempre stupro. Se il consenso è materia di discussione, allora la libertà non è compiuta. Non è soltanto una questione giuridica. È una questione culturale.
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