«Consigliamo questo libro perché ci ha tenuti incollati dalla prima all’ultima pagina. Tutto parte da una telefonata assurda: Agnès scopre che sua zia Colette è morta, ma Colette era già sepolta al cimitero di Gueugnon da tre anni. Chi c’è allora in quella tomba, e perché Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? Da lì Agnès comincia a ricostruire la storia della sua famiglia grazie a vecchie testimonianze e a una misteriosa valigia piena di audiocassette, un’indagine che li porta a incrociare un circo, una sopravvissuta alla deportazione nazista, un pianista famoso e un assassino senza scrupoli. Ci ha colpito la quantità di storie che Valérie Perrin riesce a intrecciare senza mai perdere il filo, anche se non nascondiamo che seguire tutti i personaggi e i salti temporali richiede attenzione. Consigliamo questo libro per l’estate perché è il tipo di romanzo che si divora in pochi giorni: ogni capitolo apre una nuova domanda, e la voglia di sapere come si chiude il cerchio non lascia tregua fino alla fine».
Redazione de Il piacere di raccontare
ROMANZO | EDIZIONI E/O | PAGG. 608 | 2024 | NARRATIVA CONTEMPORANEA