Zeitgeist è un lungo racconto che si segnala per lo stile originale, surreale, onirico, fuori dal tempo. È intriso di citazioni colte, filosofiche, linguistiche. Queste ultime, in particolare, rimandano alle conoscenze dell’autore in campo lessicografico e grammaticale, ma appaiono come lampi improvvisi, funzionali alla narrazione, mai pedanti.
ROMANZO | PAGG. 123 | 2025 | NARRATIVA

Zeitgeist è un lungo racconto che si segnala per lo stile originale, surreale, onirico, fuori dal tempo. È intriso di citazioni colte, filosofiche, linguistiche. Queste ultime, in particolare, rimandano alle conoscenze dell’autore in campo lessicografico e grammaticale, ma appaiono come lampi improvvisi, funzionali alla narrazione, mai pedanti. Lo strumento della sua scrittura è l’immaginazione: eventi fantastici e paradossali accadono in un contesto quotidiano e quasi banale, ma i personaggi non li percepiscono come irreali e fuori dal comune, e continuano le loro vite anomale assecondando le proprie ossessioni, in un crescendo che cattura chi legge. Bernardino Zeitgeist pianificava e organizzava meticolosamente ogni aspetto della giornata e del proprio lavoro. Era ossessionato dall’illusione di poter controllare il futuro ed evitare incertezze o fallimenti. Eventi imprevisti o cambiamenti dei suoi piani venivano vissuti con profonda frustrazione. Gli diagnosticarono la cronopatia, etimologicamente ‘malattia del tempo’ o ‘sofferenza legata al tempo’. Pianificava minuziosamente le attività quotidiane e aveva un controllo maniacale dei propri orari. Aveva difficoltà a rilassarsi e a godersi momenti di inattività. Ogni attività veniva avvertita come un’esigenza insopprimibile per dimostrare efficienza e produttività. Pianificava meticolosamente ogni minuto della giornata, cercando di evitare sprechi di tempo. Era talmente focalizzato sulla gestione del futuro e delle attività pianificate, che faticava a vivere pienamente il momento. Le giornate passavano troppo velocemente e non riusciva a portare a termine tutto ciò che desiderava. I cambiamenti scandivano il passare inesorabile del tempo. Sentiva di essere costantemente in ritardo e di non avere abbastanza tempo per realizzare i propri obiettivi. I momenti di inattività potevano apparire insopportabilmente lunghi, generando un irrefrenabile desiderio di riempire ogni spazio vuoto con attività utili o ritenute tali.