«Monet è solo un occhio, ma che occhio!». Con questa celebre battuta Paul Cézanne riconosce la grandezza di Claude Monet, ma allo stesso tempo mostra quanto fosse diversa la propria idea di pittura. Monet osserva come la luce trasformi continuamente ciò che ha davanti agli occhi. Cézanne cerca qualcosa di diverso. Vuole capire come sono fatte le cose e come occupano lo spazio. Una mela, una casa o una montagna non sono per lui soltanto soggetti da riprodurre: sono forme da osservare e da ricostruire sulla tela. Non gli basta dipingere ciò che osserva. Vuole capire come rappresentare la realtà.
Autori straordinari