L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È un termometro. Misura quanto la libertà delle donne sia reale e non soltanto dichiarata. In Italia, negli ultimi anni, non si è riusciti a far affermare con chiarezza un principio che dovrebbe essere elementare: senza consenso è sempre stupro. Se il consenso è materia di discussione, allora la libertà non è compiuta. Non è soltanto una questione giuridica. È una questione culturale.
Date che contano
Secondo il Rapporto Italia Eurispes 2025, oltre una persona su tre in Italia nega l’esistenza della Shoah o ne ridimensiona la portata. il 14,1% degli italiani ritiene che l’Olocausto non sia mai avvenuto, mentre il 15,9% pensa che non abbia causato il numero di vittime storicamente documentato. Mantenere viva la Memoria non è un gesto rituale. È un dovere verso chi è stato cancellato dagli errori e dagli orrori della Storia. Ma è un dovere anche verso il presente, perché ciò che è successo non possa più accadere.
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Il 28 dicembre 1895 nasceva il cinema. A inventare il “cinematografo” furono i fratelli Lumiére
by Elena Salemby Elena SalemIl 28 dicembre 1895 è una data che ha modificato per sempre il nostro sguardo sul mondo. Quel giorno, al Grand Café di Parigi, al numero 14 di Boulevard des Capucines, si tenne la prima proiezione cinematografica della storia con un pubblico pagante. A rendere possibile quell’evento fu il cinematografo, uno strumento inventato dai fratelli Auguste e Louis Lumière, allora poco più che trentenni. Un dispositivo capace non solo di registrare immagini in movimento, ma anche di proiettarle su uno schermo davanti a più persone contemporaneamente. Un dettaglio decisivo: per la prima volta, la visione diventava collettiva.
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La violenza contro le donne si combatte molto prima che accada
by Elena Salemby Elena SalemOggi è la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dall’ONU nel 1999 per ricordare al mondo che la violenza maschile non è un fatto privato, ma «una delle violazioni dei diritti umani più diffuse e devastanti». E l’Italia, purtroppo, continua a restituire numeri che fanno male. Nel 2024: 96 donne sono state uccise, 82 in ambito familiare, migliaia di figli coinvolti, feriti, traumatizzati.
Nel 2023, secondo la Polizia di Stato, le richieste di aiuto sono state 13.793:
nel 61,5% dei casi l’autore della violenza era un partner o un ex. - Date che contanoEditoriale
La violenza contro le donne ha radici profonde nella nostra cultura
by Elena Salemby Elena SalemCari amici, oggi è la Giornata Internazionale contro la Violenza alle donne. È un tema drammatico che non riguarda soltanto le donne, ma la società nel suo insieme. E che…