Bentornati ad un nuovo incontro del laboratorio di fotografia de “Il piacere di raccontare” dedicato al tema della stanza preferita.
Fotografare una stanza non è solo un esercizio tecnico, ma soprattutto è un atto di narrazione. Ogni angolo, ogni oggetto, ogni dettaglio racconta qualcosa di noi. Ci sono arrivate una cinquantina di foto e consideriamo questo numero un successo, visto il periodo impegnato prima delle feste di Natale.
Grazie per averci accolto nelle vostre case, luoghi intimi e privati in cui siamo realmente noi stessi.
Siete riusciti a valorizzare l’aspetto narrativo, cioè raccontare una storia a partire da un singolo scatto. Inoltre, avete affrontato il vostro primo scatto di fotografia di interni, la mia passione!
La fotografia di interni
È un genere fotografico piuttosto tecnico, ma è molto stimolante, perché obbliga a confrontarsi con una realtà che noi tutti conosciamo molto bene, ovvero la vita all’interno di una stanza, ufficio, luogo ricreativo o abitazione che sia.
Le stanze o i piccoli dettagli che avete fotografato, sono un qualcosa di molto intimo per voi, che conoscete molto bene.
Sono luoghi del cuore che vivete, che avete progettato con cura in ogni loro aspetto. La sfida stava proprio nel raccontare una parte di voi attraverso una fotografia che, come abbiamo ormai imparato, ha degli aspetti tecnici, di linguaggio e creativi.
In questo articolo cercherò di esaminare le vostre fotografie nei panni di un fotografo di interni, tenendo conto anche delle descrizioni che avete inviato a supporto dei vostri scatti.
La vostra stanza preferita
Il tema del laboratorio era quello di fotografare la vostra stanza preferita. Erano possibili due principali strade. La prima scelta stava nello scattare l’intera stanza (a volte anche in disordine) oppure, come seconda scelta, concentrare l’attenzione su di un piccolo particolare che fosse però in grado di caratterizzare l’intera stanza.
In questo caso la sfida era quella di semplificare la lettura dell’immagine andando quindi a rendere in modo semplice e ordinato la complessità della stanza. Il vantaggio è quello di offrire semplicità di lettura dell’immagine e quindi permettere allo spettatore di immedesimarsi rapidamente nei nostri panni.
Le fotografie ben inquadrate di Gerardo Frasciello e Paolo Imperio
Queste due foto sono un ottimo esempio di fotografie ben inquadrate. Sono fotografie descrittive e sono per l’appunto efficaci nel descrivere perfettamente la stanza, senza lasciare fraintendimenti o interpretazioni al lettore. Bello il punto di vista dal basso della prima foto, sembra di essere seduti e di vivere la stanza in modo confortevole.
Il dettaglio permette di osservare con più attenzione
Questo gruppo di immagini sono un ottimo esempio della strada del dettaglio, personalmente trovo che siano foto più seduttive e mi incuriosiscono perché non esauriscono il racconto della stanza. Quindi le osservo con attenzione in tutti i loro (pochi) dettagli e viaggio con l’immaginazione, fantasticando su come sia il resto della stanza che non vedo. In un mondo di immagine che scorrono velocemente, il dettaglio permette di rallentare e di osservare con più attenzione.
Le inquadrature sono pulite ed eleganti. Molto gradevole la scelta del punto di fuga diagonale nella seconda foto di Valeria Bedeschi, enfatizza la lunghezza delle mensole che ospiteranno presto, come da descrizione, numerosi volumi. Ottima anche la prospettiva frontale degli altri scatti, sia per un motivo legato alla nostra modalità di fruizione della libreria, sia perché si valorizza l’eventuale simmetria.
Apprezzo lo scatto della tavola nella foto di Marina Dego, è molto ponderato, l’inquadratura è ottima e la finestra, anima della foto, è tagliata correttamente.
La luce è l’elemento essenziale della fotografia
La luce può essere anche fisicamente l’origine dell’immagine. Amo cercare la luce, le ombre e riflessi. Enfatizzare il colore della luce, la forma delle ombre e il contrasto che si crea con il buio è un modo delicato ed elegante di descrivere uno spazio e di svelarne le caratteristiche. Alcuni di voi hanno fotografato degli specchi per descrivere il resto della stanza. Ottima idea!
Consigli per la fotografia di interni
Scattare fotografie di interni richiede attenzione ai dettagli, una buona pianificazione e l’uso di tecniche che valorizzino al massimo lo spazio.
L’illuminazione
L’illuminazione è la migliore alleata, cercate di scattare in ore molto luminose oppure con tempi di esposizione lunghi per catturare più luce possibile.
La composizione
Siate equilibrati e non abbiate paura di inserire pochi elementi nella foto. Più se ne inseriscono più se ne devono comporre. È complesso e il risultato è spesso caotico.
Prospettiva
Gli interni sono solitamente progettati ad uso e consumo degli esseri umani. Grandi o piccoli che siano, l’altezza a cui generalmente deve stare la macchina fotografica è ben definita. Fate attenzione alle linee dell’orizzonte e delle verticali. Devono essere dritte e perpendicolari tra di loro (a meno che non siano storte ma perché si sta facendo la foto a un monumento o una costruzione d’epoca e quindi si sta raccontando quella caratteristica).
Alla prossima!
Ecco i nomi delle persone che hanno realizzato le fotografie più belle.
Cliccate sui nomi per scoprire le storie che le fotografie raccontano.
Le fotografie più belle

- Fabio Viganò