Bentornati ad un nuovo incontro del laboratorio di fotografia de “Il piacere di raccontare” dedicato al tema della frutta e della verdura autunnale.
I colori caldi dell’autunno si riflettono nei frutti e nelle verdure di stagione: zucche, castagne, cachi e melograni, ricchi di sapori intensi e preziosi nutrienti per affrontare i primi freddi
In questi giorni ci sono arrivate ben duecento foto e sembra proprio che vi siate divertiti! Questo è sicuramente l’aspetto che ci sta più a cuore, oltre al vedervi crescere fotograficamente.
Siete riusciti a produrre ottimi risultati e avete anche utilizzato tecniche interessanti, come quella del light painting – dall’inglese “pittura con la luce” – riuscendo con successo a controllare meglio la luce. In questa tecnica si utilizza una fonte luminosa in movimento per illuminare il soggetto mentre si scatta una foto a lunga esposizione.
Come nell’edizione precedente abbiamo cercato di catalogare i vostri scatti in base alla loro forza di espressione creativa o alla qualità della resa tecnica.
Il punto di vista inedito è fondamentale. È stimolante scoprire nuove prospettive per osservare un soggetto già noto. Quando a esempio scattate dei prodotti, come in questo caso, non abbiate paura ad aprirli e mostrarli in tutte le loro connotazioni in un modo meno scontato per descrivere maggiormente il soggetto. Le zucche, ad esempio, sono molto belle e interessanti anche all’interno!
I criteri di selezione
Come nell’edizione precedente abbiamo cercato di catalogare i vostri scatti in base alla loro forza di espressione creativa o in base alla qualità nella resa tecnica, andando a considerare alcuni degli elementi basilari dello scatto di una foto.
Soggetto
Il soggetto è sempre fondamentale ed è il protagonista della storia raccontata nello scatto. Questo è dunque il primo aspetto che abbiamo preso in considerazione.
Siete stati molto attenti nel selezionare i soggetti migliori e nel collocarli all’interno di piccoli set che vi siete creati e in alcuni casi siete riusciti a creare delle foto stupende, esaltando la bellezza dell’autunno.
La tecnica
Come ormai sappiamo, la tecnica è un aspetto formale ma ha anche un valore espressivo.
In questa edizione avete usato correttamente la tecnica del light painting. È molto stimolante e garantisce risultati inaspettati, inediti ed estremamente soddisfacenti. Traducibile dall’inglese con l’espressione “pittura con la luce”, consiste nell’effettuare una fotografia con un tempo di posa lungo, al buio completo, e di illuminare con una torcia il soggetto in modo selettivo, “dipingendolo” con la luce.
Gli unici requisiti sono: una stanza completamente buia, una torcia e una macchina fotografica su di un treppiede o ferma su un tavolo. La macchina fotografica risulterà immobile e con un tempo di esposizione lungo la poca luce emessa dalla torcia illuminerà solamente le parti su cui si concentra il fascio di luce, lasciando tutto il resto nero o poco illuminato.
È un esempio la fotografia della verza con la lattina rossa accartocciata, ma si riconosce facilmente dalla resa incredibilmente pittorica che conferisce all’immagine.
Queste quattro foto sono solo alcune delle migliori foto in cui è stata utilizzata la tecnica del light painting.
A colpo d’occhio si può subito notare la “pennellata” di luce che illumina i soggetti e li scolpisce, lasciando lo sfondo nero e quindi privo di luce (che è stata controllata). Questa resa pittorica dell’immagine cattura immediatamente lo spettatore, che inizia con lo sguardo a studiare le superfici illuminate.

Foto di Barbara Cultrera
La Foto 1 di Barbara Cultrera
Questo scatto fa parte – come ci ha raccontato – di un progetto più esteso che confronta i prodotti dell’uomo con quelli della natura.
Ci sono molti elementi di valore in questa foto: il punto di ripresa (la posizione della macchina fotografica e quindi gli occhi del fotografo rispetto al soggetto) è quasi all’altezza dei soggetti e questo ci permette di vederli in una prospettiva di parità.
Quando osserviamo oggetti piccoli come una lattina e una verza, li guardiamo tendenzialmente dall’alto in basso. Raramente osserviamo questi prodotti con gli occhi alla stessa altezza. Fotografarli con un punto di ripresa alla stessa altezza dei soggetti li rende più importanti ed eleva il loro status.
La luce è controllata molto bene, si può notare la ruvidezza e la tridimensionalità della verza. E’ indubbiamente curioso accostare la lattina rossa alla verza.
La fotografa ci ha suggerito un motivo che l’ha portata a scattare questa foto: la lattina è accartocciata e questo elemento riprende le pieghe e la texture della verza. Senza leggere il testo sarebbe stato un po’ più difficile capire il perché della scelta dei soggetti.
Secondo la teoria dei colori, inoltre, il rosso e il verde sono complementari e quindi risaltano quando accostati.

Foto di Lorenzo Cerchiaro
La Foto 2 di Lorenzo Cerchiaro
La foto è illuminata alla perfezione ed è elegantissima nella sua semplicità. Con questo scatto il fotografo descrive il frutto in tutti i suoi connotati. La caduta di luce molto naturale spinge l’occhio di chi osserva verso il punto più luminoso della foto, che è il melograno.
L’occhio umano è naturalmente attratto da ciò che è in luce, perché è in grado di studiare il dettaglio e analizzare ciò che vede. Non è attratto dal buio, tanto che, una volta guardata ciascuna di queste foto e appurato che lo sfondo è nero, il nostro occhio non sarà più attratto dall’analizzarlo.

Foto di Maria Angela Braga
Le Foto 3 (Maria Angela Braga) e 4 (Antonella Giovannina)
Questi scatti ricordano delle ore che ho trascorso qualche anno fa a studiare il light painting. È stato uno dei motivi per cui mi sono innamorato della fotografia, ero affascinato dal poter creare immagini perfettamente visibili partendo da una stanza completamente buia. La fotografia può in un certo senso mostrare ciò che dalla realtà non sempre si vede.
Tornando alle Foto 3 e 4, la composizione risulta molto raffinata ed elegante. L’aspetto migliorabile è proprio l’illuminazione. Nella Foto 3 il punto più chiaro avrebbe dovuto essere uno dei frutti in composizione e non il sacco di iuta che fa da sfondo. Tutte le noci, inoltre, non sono illuminate.

Foto di Antonella Giovannina
Le foglie di quercia invece sono perfettamente illuminate nelle loro forme e nei loro colori.
Similmente nella Foto 4 il centrino è troppo illuminato e distrae dal resto della composizione, che è il vero soggetto della foto. La parte superiore della zucca è nera e si perdono quasi completamente le castagne che sono poco illuminate. Ottima l’idea del cesto, del tagliere che fa capolino e del mobile di legno, degno di un quadro d’epoca. Ricordate che non è necessario far vedere un oggetto per intero per capire di che cosa si tratti.
Speriamo di avervi lasciato qualche spunto di riflessione e attendiamo i vostri prossimi scatti!
La creatività
Anche se in terza posizione, la creatività è l’aspetto che rende l’immagine unica e memorabile.
In un mondo ricco di stimoli visivi l’originalità è un elemento distintivo. La creatività permette di trasformare una semplice immagine in un’opera unica e personale.
Siete stati creativi nell’allestimento di piccoli set fotografici che avete usato per esaltare i vostri soggetti e vi siete concentrati su piccole caratteristiche dei prodotti che avete fotografato, riuscendo a descrivere le complesse forme e i colori variopinti dell’autunno.
Vi lascio con un piccolo suggerimento: il punto di vista inedito è fondamentale. È stimolante scoprire nuove prospettive per osservare un soggetto già noto. Quando a esempio scattate dei prodotti, come in questo caso, non abbiate paura ad aprirli e mostrarli in tutte le loro connotazioni in un modo meno scontato per descrivere maggiormente il soggetto.
Le zucche, per esempio, sono molto interessanti anche all’interno. Provate a scattare i semi della zucca, raccontate come sono collocati all’interno della loro sede, provate ad aprirne uno. Impariamo a riscoprire la bellezza della curiosità tipica dei bambini. Una foglia non è tale solo se è attaccata al ramo, ma è anche interessante vederla secca e accartocciata, sbriciolata, in controluce, bagnata. La fotografia è anche un gioco, divertiamoci a sperimentare.
Alla prossima!
Ecco i nomi delle persone che hanno realizzato le fotografie più belle.
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Le fotografie più belle

- Fabio Viganò