Ecco i propositi e le nuove sfide degli amici della community

by Elena Salem

«Vorrei riuscire a conciliare una vita segnata dalle responsabilità e dal senso del dovere con l’essere libera, scegliendo me stessa» scrive Sarima Gianetti. «Vivere oggi senza pensare al domani, godersi intensamente ogni giorno senza farsi avvolgere dalla malinconia. Essere sereni nonostante tutto» è l’aspirazione di Miriam Dal Zen.

Legati alla vita quotidiana, al benessere personale, o aspirazioniali, sono vari gli obiettivi messi che si sono prefisse le persone che ci hanno scritto. E sono in molti anche a desiderare di intraprendere attività di volontariato, dedite comunque alla cura degli altri. 28 amici della nostra community hanno inviato i loro testi per “Incontriamoci tra le righe”. Il tema questa volta era “Nuovo anno, nuovi propositi e nuove sfide, piccole e grandi”.

La ricerca della serenità, il gusto dell’esistenza

«Vivere oggi senza pensare al domani, godersi intensamente ogni giorno senza farsi avvolgere dalla malinconia. Essere sereni nonostante tutto» è l’aspirazione di Miriam Dal Zen.

L’intento di Francesca Negrizzolo è «apprezzare, riconoscere il valore, gioire di quanto c’è e di quanto si ha. Questo proverò a ricordare più spesso possibile, e cercherò di farne il mio buon proposito ogni prossimo giorno».

Sarima Gianetti confida: «Vorrei riuscire a conciliare una vita segnata dalla responsabilità e dal senso del dovere con l’essere libera, scegliendo me stessa». E Francesca Aloisi: «Nel 2025 voglio amarmi. Quindi farò del mio meglio per recuperare la mia parte bambina».

Progetti personali e desiderio di aiutare gli altri

Alcuni si propongono di progredire nelle proprie attività e portare a compimento progetti, tra cui quelli legati alla scrittura. Ci vogliono coraggio ed energia per farlo, come sottintende Valentina Malagnino: «Il mio primo proposito è proprio questo: smettere di fantasticare e passare dai sogni ai progetti».

Altri si rivolgono verso l’esterno, come Giusy Finocchiaro che scrive: «Sono ripiegata egoisticamente su me stessa e sento il mondo lontano: è il mondo delle immagini televisive. Così ho deciso di alzarmi dalla comoda poltrona per iscrivermi a un’associazione di volontariato ambientale e insegnare italiano ai bambini immigrati».

Il piacere dell’imprevisto

Stilare un elenco di buoni propositi o fare di tutto per rispettarlo non appare prioritario ad alcuni degli amici che ci hanno scritto.

Stefania Hepeisen guarda al tema proposto da un differente punto di vista: «Gli anni fluiscono uno nell’altro e ciò che avverrà è il risultato di una semina che arriva da lontano, influenzata dall’incognito, da eventi fortuiti che non possiamo prevedere. Così, più che guardare avanti, guardo indietro, e osservo la mia semina, per capire se potrà dare i frutti sperati».

Per Sara Pierangeli «a volte le destinazioni più belle sono quelle non previste, quelle sconosciute che sanno meravigliarti, sorprenderti e renderti felice».

Vivere il presente senza troppi programmi

Secondo Eleonora Muscio «Il 2025 sarà unico, con i suoi alti e bassi, i successi e gli insuccessi, i cambiamenti e le stabilità. Ecco… Non servono liste. Ciò che mi auguro è solo questo: che sia unico».

Monia Quagliarotti spiega: «Ho imparato a vivere il presente senza troppi programmi, nessun buon proposito: vivere la vita così come viene con la consapevolezza che tutto ciò che accade è per me».

Stefania Morassi scrive: «Per il 2025 non voglio fare liste, né creare aspettative irrealistiche. Voglio creare ricordi. Ricordi che mi accompagnino, che mi scaldino quando il tempo sarà passato. Non importa se saranno imperfetti. Saranno miei».

Mariella Cantella afferma con serenità e una punta di ironia: «Vivo, m’impegno e faccio del mio meglio e se proprio non riesco, niente panico, avrò un’altra lista da stilare il prossimo anno».

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