Ci sono libri che dimentichiamo dopo poche settimane. E poi ci sono storie che continuano a vivere dentro di noi per anni. A volte ricordiamo perfettamente un personaggio incontrato vent’anni prima. Altre volte una frase letta per caso ci accompagna per tutta la vita.
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Parlando di segnalibri, prima o poi emerge una distinzione quasi inevitabile: ci sono lettori che usano segnalibri eleganti, magari in seta, e lettori che infilano tra le pagine uno scontrino del 2014, una cartolina o qualsiasi cosa capiti a portata di mano. E poi ci sono quelli che fanno le orecchie alle pagine. Confesso: appartengo a questa seconda categoria, e senza grandi sensi di colpa.
Anche a voi dicono mai “ma cosa ne compri degli altri di libri che hai già tanti di libri da leggere”? È vero in effetti, di libri ancora da leggere ne ho parecchi, ma qualche giorno fa ho sentito una spiegazione che mi ha molto rincuorato. Si paragona la propria biblioteca di libri non letti a una cantina di vino.
Ci sono libri che ti afferrano alla gola. Altri ti parlano piano, quasi con pudore, come certe persone che capisci solo dopo anni. E poi ci sono quelli che restano lì, come un promemoria sulla scrivania dell’anima: “Ricordati di essere onesto. Ricordati di essere gentile. Ricordati di essere”
Ci sono giorni in cui leggere un libro non basta. Serve leggere di libri, leggere di chi legge, leggere di chi impila volumi sul comodino come se fossero sacchi di sabbia contro la piena.
Giorni in cui ci sentiamo un po’ come quelli che non riescono a star lontani dalle librerie, che usano i titoli come date nella memoria (“quel Natale lessi La montagna incantata”), e che, in fondo, sanno che certe storie le leggiamo per abitare altre vite, ma anche per capire un po’ meglio la nostra.
E allora oggi vi propongo una piccola selezione di libri che parlano di libri, e dei loro lettori. Romanzi, epistolari, memoir… letture che ci fanno sentire visti, compresi. A volte presi un po’ in giro (ma con affetto).C’è qualcosa di profondamente controcorrente nell’aprire un libro. In un mondo che accelera tutto – risposte, emozioni, relazioni – chi legge si ritaglia uno spazio lento, silenzioso, e a volte…
C’è un malinteso che gira da molto tempo. Che leggere serva a sapere di più. A riempirsi di concetti. A diventare più “interessanti”. E invece, io leggo per svuotarmi. Si,…