La tumultuosa storia d’amore tra Frida Kahlo e Diego Rivera

by Elena Salem

La storia d’amore tra Frida Kahlo e Diego Rivera è una delle più  affascinanti e complesse del XX° secolo, una combinazione di amore e passione, litigi e contrasti, separazioni e riconciliazioni.  Ma se per secoli la storia di personaggi famosi è stata accompagnata dall’affermazione: «Dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna», nel caso di Frida Kahlo non fu così. Diego Rivera si impegnò con tutto sé stesso perché il potenziale della sua compagna prendesse forma, senza competizione, né gelosia.

Diego e Frida sono protagonisti di una storia che si è nutrita reciprocamente e che non è mai scaduta nella subalternità. Anzi la loro unione è la prova di quanto possa essere fruttuosa per la creatività di un artista – uomo o donna che sia – una vita di coppia con un partner che lo/la sostiene.

Si conobbero nel 1922, quando Frida Kahlo aveva solo 15 anni 

Si conobbero nel 1922, quando Frida aveva solo 15 anni e Diego stava dipingendo un murale nella Scuola Nazionale di Città del Messico, nella quale Frida studiava.

Frida rimase folgorata dal carisma di Diego. Tuttavia, il loro incontro non si trasformò subito in amore: lei era ancora un’adolescente e lui aveva 20 anni più di lei.

Nel 1928, Frida e Diego si incontrarono di nuovo. Frida era già una pittrice promettente, anche se ancora agli esordi. Lei gli mostrò i suoi dipinti e Diego ne percepì subito il  talento.

Il matrimonio

Si sposarono il 21 agosto 1929, nonostante l’opposizione dei genitori di Frida che definirono il loro matrimonio quello “tra un elefante e una colomba”, a causa delle loro notevoli differenze fisiche e caratteriali.

Il matrimonio, nel 1929, sancisce un legame d’amore e artistico all’insegna della sregolatezza, ma al tempo stesso e nonostante tutto,  indissolubile. 

Un legame indissolubile all’insegna della sregolatezza

La loro relazione fu intensa e tormentata. Entrambi ebbero numerose relazioni extraconiugali, ma il tradimento di Diego con Cristina, la sorella minore di Frida, fu particolarmente doloroso per lei.

Questo evento portò alla loro separazione nel 1939. Frida chiese il divorzio da Diego. Tuttavia, l’anno successivo si riconciliarono, riconoscendo di non poter vivere l’uno senza l’altra, e si risposarono.

Le “avventure” e i tradimenti

Questa seconda fase della loro vita insieme sancì la loro relazione come “una relazione aperta”.

In una delle lettere indirizzate a Diego (1935), Frida scriveva: «Perché dovrei essere così sciocca e permalosa da non capire che tutte queste lettere,  insegnanti di “inglese”, modelle gitane, assistenti di “buona volontà”, le allieve interessate all’“arte della pittura” sono soltanto “avventure”? In fondo tu e io ci amiamo profondamente e per questo siamo in grado di sopportare innumerevoli avventure, porte sbattute, imprecazioni, insulti, reclami – eppure ci ameremo sempre».

Diego era un libertino e, in effetti, la tradì numerose volte. Lei ebbe rapporti con altri uomini e donne, tra i quali il rivoluzionario russo Lev Trotskij, il poeta Andrè Breton e la fotografa Tina Modotti.

Diego Rivera fu un sostegno per Frida Kahlo anche per i problemi di salute

Nonostante i contrasti della loro unione, Diego fu sempre un sostegno per Frida, soprattutto durante i suoi numerosi problemi di salute. Frida soffrì per tutta la vita a causa delle conseguenze di un grave incidente stradale subito nel 1925, all’età di diciotto anni, che le provocò fratture multiple in tutto il corpo e dolori cronici.

Nell’incidente perse la vita il ragazzo di cui lei era innamorata e lei dovette subire più di 32 interventi chirurgici per sopravvivere.

Diego Rivera la sostenne finanziariamente e promosse il suo lavoro artistico, aiutandola a ottenere riconoscimenti internazionali.

Altri drammi misero alla prova il loro legame, come l’irrealizzabile desiderio  di una famiglia. Frida, a causa dell’incidente, non riuscì a portare a termine le gravidanze, e abortì tre volte.

Il rapporto intellettuale tra Frida Kahlo e Diego Rivera fu altrettanto complesso e profondo quanto la loro relazione personale. Entrambi erano artisti di valore, ma con visioni e approcci diversi spesso in contrasto.

L’arte di Diego Rivera

Diego Rivera era già un artista affermato e riconosciuto a livello internazionale quando incontrò Frida. Il suo lavoro come muralista era influenzato dalle sue convinzioni sociali e dal desiderio di rendere l’arte accessibile al popolo. I suoi murales raccontavano la storia del Messico, celebrando la cultura indigena e criticando le ingiustizie sociali. 

L’approccio di Frida alla pittura

Frida aveva un approccio più intimistico e personale alla pittura. 

La pittura di Frida Kahlo è conosciuta per la sua forte carica emotiva, simbolica e autobiografica. Le sue opere riflettono la sua vita, le sue sofferenze fisiche e psicologiche, e le sue esperienze personali. 

La maggior parte dei suoi dipinti sono autoritratti. Fu lei stessa a spiegarne la ragione: «Dipingo me stessa perché sono spesso sola e perché sono il soggetto che conosco meglio».

Nei suoi autoritratti, esplorò temi come l’identità, il corpo femminile e il dolore. Spesso si rappresenta con elementi simbolici che raccontano la le sue sofferenze fisiche.

Il grave incidente e le successive operazioni chirurgiche influenzarono profondamente la sua arte.  Dipinti come “La colonna rotta” (1944) mostrano il suo corpo ferito e il dolore.

Temi come la maternità e la perdita sono ricorrenti, come in “Henry Ford Hospital” (1932), in cui rappresenta il suo aborto spontaneo.

Frida, inoltre, amava raccontare la cultura messicana e le sue radici indigene. Spesso utilizzava colori vivaci e elementi del folklore messicano nei suoi lavori. Simboli della mitologia azteca, cristiana e del folklore per esprimere la sua identità culturale

L’amore per il Messico

Nonostante le differenze della loro arte, Frida e Diego condividevano un amore profondo per il Messico e la sua cultura, nonché un impegno per la giustizia sociale e politica. 

Questo legame intellettuale li portò a sostenersi reciprocamente nelle rispettive carriere artistiche. Diego apprezzava il lavoro di Frida e la incoraggiò a sviluppare un proprio stile distintivo. Frida ammirava la capacità di Diego di rendere l’arte uno strumento di cambiamento sociale.

Scambio e influenze

Diego Rivera giocò un ruolo fondamentale nel far conoscere l’arte di Frida a un pubblico più ampio. La portò con sé nei circoli artistici e intellettuali, introducendola a figure di spicco del mondo dell’arte e della politica.

Questo consentì a Frida di sviluppare ulteriormente il suo pensiero artistico, integrando nella sua opera elementi del surrealismo, del simbolismo e della cultura messicana. Frida, a sua volta, influenzò Diego. La sua capacità di trasformare il dolore e la sofferenza in arte ispirò Diego a vedere la bellezza nella vulnerabilità e nella lotta personale.

Le loro discussioni e gli scambi di idee arricchirono entrambi, portando a una crescita reciproca non solo come artisti, ma anche come pensatori e attivisti.

Impegno politico

Il loro legame si estese anche all’impegno politico. Entrambi erano membri del Partito Comunista messicano e sostenitori di cause sociali. Parteciparono a numerosi eventi politici e sociali, e la loro casa a Coyoacán divenne un punto di ritrovo per intellettuali, artisti e rivoluzionari, tra cui Lev Trockij, che visse con loro per un periodo.

La collaborazione artistica tra Diego e Frida

La combinazione delle loro visioni artistiche e politiche ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’arte messicana. Mentre Diego è ricordato per i suoi murales monumentali e la sua capacità di catturare la storia e la lotta del popolo messicano, Frida è celebrata per la sua arte “personale” che esplora l’identità, il dolore e la resilienza. La loro collaborazione ha arricchito il panorama culturale del loro tempo e continua a risuonare nell’arte di oggi. 

Ecco qui sotto una galleria fotografia della “Casa Azul”, oggi trasformatasi in un piccolo museo nel colorato quartiere Colonia del Carmen di Coyoacán a Città del Messico. Qui la pittrice visse gran parte della sua vita, prima con i genitori e poi con il marito Diego Rivera prima di lasciare questa terra nel luglio del 1954, a soli 47 anni. Tutta la casa è piena di oggetti personali della coppia e dà l’impressione che i due artisti vivano ancora lì e si siano allontanati soltanto per dare spazio ai visitatori. Qui accolsero i più cari amici, tra i quali il miliardario Nelson Rockefeller, uno dei loro mecenati, il regista Sergej Ėjzenštejn, il rivoluzionario Lev Trockij e il poeta André Breton, la fotografa Tina Modotti e tanti altri. 

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