«8 marzo 2050. Giornata della Donna. Un giorno di primavera (o quasi primavera) dedicato al ricordo.
Le donne si guardano indietro e pensano a quanti ostacoli hanno dovuto superare, ma ora sorridono. E sorridono anche gli uomini, perché avere pari opportunità e giocarsela con i propri meriti – anche con l’altro sesso – è liberatorio per tutti.
La libertà di essere sé stessi
«La libertà di essere finalmente sé stessi, è sana e leale “competizione” che migliora il mondo per tutti». È confortante la visione di Annabella Brumana, una dei 114 amici della nostra community che hanno partecipato alla nuova tornata di “Incontriamoci tra le righe”.
Molti i testi inviati, segno del grande interesse suscitato dal tema: “Siamo nel 2050: la parità di genere è finalmente realtà. Come vi immaginate la donna del futuro?”
Una donna libera di amare ed essere amata
Erika Crepaldi prevede con orgoglio: «Nel 2050 la donna sarà la guerriera di sempre che lotta ancora per ottenere sempre di più per quello che le spetta, presente in ogni ambito e soprattutto libera, libera di amare essere amata e rispettata. (…) Nessuno più potrà tappare la bocca di donne che hanno lottato per arrivare a essere considerate. Adesso possiamo urlare a piena voce che siamo ed esistiamo e la nostra voce sarà sempre più forte, fino a sovrastare per sempre quella di chi credeva che noi non ce l’avremmo mai fatta».
Attenzione a non distruggere le vittorie ottenute
La pensa diversamente Valentina Testoni, che scrive: «Non credo che nel 2050 ci sarà parità di genere. Credo che regaleremo a figli e nipoti una società peggiorata, degenerata e non aperta all’accettazione. I nostri nonni e genitori ci hanno regalato, dopo tante battaglie, un mondo che stava andando nella direzione dell’inclusione e dell’accoglienza, ma siamo riusciti, con la nostra apatia a distruggere tante delle vittorie ottenute»
Un radicale cambio di mentalità
Rosanna Masciari si mostra invece speranzosa: «Voglio pensare al 2050 come risultato di un cambio di mentalità. Il genere umano avrà fagocitato il concetto di uguaglianza e non esisterà più la questione donna. Un radicale cambiamento delle norme culturali e sociali determinerà un cambiamento della percezione della paternità e maternità. Essere genitori e condividere con equilibrio le responsabilità avrà ripercussioni positive sull’educazione delle future generazioni che studieranno il “patriarcato” tra gli argomenti dei libri di storia».
Una donna libera anche di non assomigliare a un uomo
Ma Barbara Pucci frena un po’: «Non so se potranno avvenire cambiamenti epocali in così breve tempo, ma io voglio immaginare la donna libera anche psicologicamente dalle catene che l’hanno resa schiava. Tuttavia amo vedere una donna libera anche da quella energia maschile che a volte la fa assomigliare a un uomo».
Pari opportunità e una donna che viene valorizzata per le sue competenze e capacità
Gianluca Sanfratello sottolinea: «La parità di genere non significa per la donna essere uguale all’ uomo ma avere le stesse opportunità, avere le stesse possibilità di accedere alle proprie aspirazioni e di esprimere se stessa in maniera completa, peculiare ed autentica», mentre
Sara Pierangeli immagina: «Siamo nel 2050 e molte cose sono cambiate nel corso di questi ultimi decenni. Molti progressi sono stati fatti, tante scoperte e passi avanti, finalmente è cambiata anche la mentalità delle persone. (…) Finalmente una donna preparata e capace non fa più paura; viene valorizzata per le sue conoscenze e per le sue capacità; non viene trattata più come un problema ma come un valore aggiunto. La donna non è più soltanto una donna, ma viene considerata per quella che è ed è finalmente uscita dalla sua condizione stereotipata».
Il discorso del Presidente della Repubblica
Giusy Finocchiaro immagina una scena del futuro: «È la sera del 31 dicembre del 2050. Gli italiani ascoltano, con attenzione, il discorso della Presidente della Repubblica: una donna attempata, sobriamente truccata, che con toni appassionati e informazioni clamorose coinvolge il vasto pubblico in ascolto (…) La Presidente plaude anche all’impegno di quelle parlamentari che si sono battute, con successo, per la realizzazione di condizioni di lavoro e iniziative socio-assistenziali che permettono alle lavoratrici madri di conciliare carriera e famiglia senza frustranti sacrifici. Infine, pone l’accento sulla conquistata consapevolezza dell’uomo nel riconoscimento della parità di genere»
La donna del futuro: forza, eleganza e determinazione
Mariella Cantella riassume: «Tanta è la strada fatta e tanta ce n’è ancora da fare, ma le conquiste raggiunte negli anni sono la testimonianza che il percorso è quello giusto.
Forse il 2050 è ancora troppo vicino per decretare il successo “reale” del riconoscimento della parità di genere, perché i tabù mentali da abbattere sono ancora tanti. Ma la realtà racconta già di donne grandiose che emergono in ogni campo. (…) Ecco come vedo la donna del 2050. Un concentrato di pura forza, eleganza e determinazione».
Ecco i commenti più significativi
Ecco i commenti più significativi che abbiamo ricevuto per la rubrica #IncontriamociTraLeRighe dagli amici della community de Il piacere di raccontare.
Francesca Aloisi
Francesca Bacchiocchi
Maria Luisa Beccia
Marika Nelly Bellotti
Samantha Bianchini Locatelli
Giancarlo Boldrini
Milena Borghi
Gabriella Botta
Annabella Brumana
Lino Buono
Vincenza Buono
Heiko H. Caimi
Sara Cancellara
Adriana Cancellieri
Mariella Cantella
Mariarosaria Carbone
Daniela Carmagnola
Biancamaria Caroli
Barbara Cerrone
Italo Cirene
Francesco Paolo Colangelo
Antonietta Corona
Erika Crepaldi
Alù Croce
Giuseppe Dangola
Veronica De Angelis
Alessandra De Battisti
Paola De Castro
Donatella Degregorio
Clelia Del Prete
Marisa Di Santo
Roberta Durbiano
Roberta Eugeni
Antonella Fabris
Silvana Fadini
Maurizio Faltudi De Rosa
Nadia Figini
Giusy Finocchiaro
Caterina Firmani
Antonia Flavio
Veronica Fogliano
Claudio Foresti
Monica G.
Raffaela Gagliardi
Giulio Gallo
Pinelda Garozzo
Lucrezia Giacomozzi
Silvana Giuliani
Anna Granà
Stefania Hepeisen
Giacinta Isorni
Laura La Sala
Giulietta Lamberti
Ondina Lanfranco
Tina Laterza
Iolanda Lippolis
Adele Lo Feudo
Costanza Lucchino
Maria Lusatti
Isabella Macina
Eva Margi
Lucia Maria
Marilena Martorelli
Rosanna Masciari
Nicoletta Massaro
Carmine Maturo
Roberto Montalbano
Mauro Monteverdi
Stefania Natali
Francesca Negrizzolo
Massimiliano Niceti
Francesca Occhiuzzi
Ornella
Antonietta Padovano Sorrentino
Donatella Paglia
Angela Palazzi
Stefano Paolini
Michela Perez
Laura Pesaro
Chiara K. Piacentini
Liliana Picone
Sara Pierangeli
Cataldo Pignatelli
Sabrina Pili
Barbara Pindi
Antonietta Pullano
Claudia Radi
Ruggiero Ricatti
Alessandro Rinaldi
Daniela Rossi
Marco Rossi
Samanta Russello
Marisa Russo
Paola Salomone
Gianluca Sanfratello
Valentina Testoni
Matilde Titone
Giovanna Tola
Lucia Trimarchi
Lucilla Vezzi
Lory Vince
Annarita Zaccarelli
Carlo Zeuli
Erika Zomer
