Leggo tanto da sempre, ma ogni tanto mi chiedo come nascano i libri che leggo. Oggi provo a scoprirlo un po’. Chissà quante volte, chiudendo un libro appena finito, hai guardato la copertina pensando: “Che bella storia”. Ma ti sei mai chiesto quanti occhi, quante mani e quante tazze di caffè sono servite per far arrivare quel volume tra le tue mani?
libri
Parlando di segnalibri, prima o poi emerge una distinzione quasi inevitabile: ci sono lettori che usano segnalibri eleganti, magari in seta, e lettori che infilano tra le pagine uno scontrino del 2014, una cartolina o qualsiasi cosa capiti a portata di mano. E poi ci sono quelli che fanno le orecchie alle pagine. Confesso: appartengo a questa seconda categoria, e senza grandi sensi di colpa.
- Editoriale
Al via il Gruppo di Lettura online. Primo appuntamento il 20 maggio, all’Amaranto Caffè
by Elena Salemby Elena SalemCi sono idee che si progettano a tavolino, altre che accadono grazie a un incontro speciale tra le persone. È così che è nato il Gruppo di Lettura online, durante uno degli incontri del Club dell’Immaginazione Culturale.
Non come un’attività da aggiungere al calendario.
Ma come una richiesta autentica: leggere insieme. Condividere impressioni, dubbi, entusiasmi.
Quando le persone si incontrano intorno a passioni comuni, qualcosa si muove davvero. Le idee non restano parole: diventano possibilità concrete. Anche a voi dicono mai “ma cosa ne compri degli altri di libri che hai già tanti di libri da leggere”? È vero in effetti, di libri ancora da leggere ne ho parecchi, ma qualche giorno fa ho sentito una spiegazione che mi ha molto rincuorato. Si paragona la propria biblioteca di libri non letti a una cantina di vino.
I libri ci portano a interrogarsi su cosa succede nel mondo. Un caso di drammatica attualità viene dall’Iran. Nelle ultime settimane nuove manifestazioni contro il regime degli ayatollah hanno toccato 31 province e 187 città iraniane con arresti, processi sommari e una stretta ulteriore su informazione e diritti. Secondo lo Human Rights Activists News Agency (HRANA), con base in Virginia (USA), 3.685 manifestanti sono stati uccisi e che altri 8.949 decessi sono in fase di verifica. Altre fonti, come il New York Times, indicano più di 16mila vittime.
Ci sono libri che ti afferrano alla gola. Altri ti parlano piano, quasi con pudore, come certe persone che capisci solo dopo anni. E poi ci sono quelli che restano lì, come un promemoria sulla scrivania dell’anima: “Ricordati di essere onesto. Ricordati di essere gentile. Ricordati di essere”
Ci sono giorni in cui leggere un libro non basta. Serve leggere di libri, leggere di chi legge, leggere di chi impila volumi sul comodino come se fossero sacchi di sabbia contro la piena.
Giorni in cui ci sentiamo un po’ come quelli che non riescono a star lontani dalle librerie, che usano i titoli come date nella memoria (“quel Natale lessi La montagna incantata”), e che, in fondo, sanno che certe storie le leggiamo per abitare altre vite, ma anche per capire un po’ meglio la nostra.
E allora oggi vi propongo una piccola selezione di libri che parlano di libri, e dei loro lettori. Romanzi, epistolari, memoir… letture che ci fanno sentire visti, compresi. A volte presi un po’ in giro (ma con affetto).C’è stato un tempo — non importa quando — in cui leggevi. Forse eri bambino, e leggevi storie di lupi parlanti, pirati e principesse che non aspettavano nessuno. Forse eri…
C’è qualcosa di profondamente controcorrente nell’aprire un libro. In un mondo che accelera tutto – risposte, emozioni, relazioni – chi legge si ritaglia uno spazio lento, silenzioso, e a volte…
C’è un malinteso che gira da molto tempo. Che leggere serva a sapere di più. A riempirsi di concetti. A diventare più “interessanti”. E invece, io leggo per svuotarmi. Si,…