L’iperrealismo è arte?

by Elena Salem
Iperrealismo Marco Grassi

L’iperrealismo  nasce negli USA alla fine degli anni Sessanta del Novecento e nel giro di un decennio si afferma con grande successo di pubblico ma non sempre della critica. Gli artisti  iperrealisti mirano a riprodurre la realtà in modo così preciso da sfidare lo spettatore a distinguere il dipinto da una fotografia ad alta risoluzione.

Le opere dell’iperrealismo sembrano fotografie

Gli esponenti di questa corrente artistica utilizzano tecniche iper sofisticate per creare le loro opere – oggetti, volti, figure, panorami, situazioni in movimento – che visivamente riescono a creare l’illusione di essere immagini fotografiche.

La parola Iperrealismo è stata coniata dal gallerista Isy Brachot nel 1973 e la  usò in francese. “Hyperréalisme” diede il titolo alla mostra nella sua galleria di Bruxelles che raccoglieva allora i maggiori esponenti del movimento americano ed europeo.

Dove il prefisso “Iper” attribuisce il significato di superare o anche andare oltre – in senso figurato – la realtà.

Chuck Close, Richard Estes e Ralph Goings 

Tra i pittori più noti che diedero l’avvio a questo movimento, ricordiamo gli americani Chuck Close, Richard Estes e Ralph Goings.

iperrealismo "Autoritratto" di Chuck Close

Richard Estes viene considerato uno dei fondatori del movimento fotorealista internazionale della fine degli anni ’80. Estes dipinge soprattutto paesaggi urbani caratterizzati da una straordinaria quantità di dettagli che rendono le sue opere molto simili a scatti fotografici.

Dipinto di Richard Estes

Chuck Close, invece, nei suoi ritratti si serve intenzionalmente di fotografie sfocate oppure costruisce i volti sulla tela accostando tante piccole tessere di colore come se creasse un mosaico.

"Natura morta", dipinto di Ralph Goings

“Natura morta”, dipinto di Ralph Goings

Ralph Goings è conosciuto soprattutto per i suoi dipinti molto dettagliati tipici dell’America degli anni ’70 come nature morte con ketchup e maionese, venditori di hamburger, camioncini pick-up e banche della California, riprodotte deliberatamente in modo molto particolareggiato.

Il pittore austriaco Gottfried Helnwein, un pilastro dell’iperrealismo, cerca di provocazione del suo pubblico con immagini forti e talvolta sconvolgenti. In particolar modo egli denuncia gli abusi sugli innocenti, per questo i soggetti più rappresentati sono bambini (bambini soldato o vittime di violenza, pedofilia, guerra, povertà ecc.).

 
Dipinto di Gottfried Helnwein

Dipinto di Gottfried Helnwein

 

 

 

L’iperrealismo nasce come risposta provocatoria all’arte astratta

Dipinto Wassilij Kandinsky

Dipinto “Primo acquerello astratto”, Wassilij Kandinsky.

L’iperrealismo nasce come risposta provocatoria all’arte astratta, che ha dominato la scena nel XX° secolo.

Con l’inizio del Novecento alcuni artisti cominciano a scomporre la figura umana, gli oggetti e i paesaggi ed esplorano nuovi modi per rappresentare la realtà, dando vita a correnti come l’Espressionismo, il Cubismo, il Dadaismo, il Futurismo, il Surrealismo, l’Astrattismo e altre.

Pablo Picasso, "Guernica"

Dipinto “Guernica”, Pablo Picasso

L’arte esprime emozioni, sensazioni e concetti che non si evincono immediatamente ammirando l’opera, ma richiedono un’interpretazione più sofisticata dei significati profondi che il pittore, lo scultore o il fotografo hanno voluto attribuire alla loro creazione.

L’Astrattismo dichiara – insieme ad altre correnti artistiche – che l’arte non dovesse necessariamente rappresentare la realtà, quanto piuttosto esprimere attraverso l’opera il sentimento interiore dell’artista.

La rappresentazione della realtà diventa simbolica e concettuale.

Dipinto "La persistenza della memoria", Salvador Dalì.

Dipinto “La persistenza della memoria”, Salvador Dalì.

 

Tuttavia alcuni artisti cominciarono ad avvertire la necessità di tornare alla rappresentazione realistica del mondo.

Dunque, verso la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 del Novecento nasce l’Iperrealismo negli Stati Uniti che cerca di riportare l’attenzione sulla rappresentazione della realtà visibile. La figura umana e il mondo reale tornano in primo piano.

Le opinioni dei critici 

Non sono pochi i critici e gli artisti stessi che ritengono che l’iperrealismo non sia vera arte, quanto piuttosto una fedele riproduzione del mondo. 

Secondo l’opinione di costoro le opere degli iperrealisti, concentrandosi su una riproduzione accurata della realtà, mancano di interpretazione e di quell’esplorazione concettuale che tradizionalmente vengono attribuite alle creazioni artistiche.

Ma allora l’iperrealismo si può considerare arte?

Tornando alla domanda che ci eravamo posti all’inizio.

Le opinioni a questo proposito si dividono.

Alcuni non ritengono che questa corrente possa essere considerata arte perché riprende fedelmente la realtà, senza interpretarla. E quindi non trasmette all’osservatore alcuna emozione.

Una prodigiosa evoluzione della tecnica pittorica

Ma non sono tutti dello stesso parere.  Innanzitutto i pittori iperrealisti dimostrano unevoluzione quasi prodigiosa della tecnica pittorica e del talento artistico.

Inoltre, ogni artista iperrealista sceglie il proprio modo di rappresentare la realtà, affidandosi alla sua interpretazione personale. Così come un fotografo sceglie la sua inquadratura.

Una personale interpretazione della realtà

C’è chi cattura l’espressione di un volto, chi preferisce rappresentare le diverse angolature di un oggetto o di un paesaggio, chi affida al dipinto un messaggio civile e politico che va al di là di ciò che è rappresentato.

Proprio per questo lo spettatore viene spinto a riflettere su sé stesso e sulla sua relazione con il mondo. Chi osserva queste opere ne è colpito – non per tutte naturalmente, così per qualsiasi ambito artistico. Chi rimane sbalordito dalla tecnica pittorica. E chi si emoziona dal messaggio che traspare In altre parole si tratta di vera arte.

La definizione di arte” è legata al tempo

Non bisogna dimenticare però che la definizione di arte” è legata al tempo che la esprime e alla soggettività di chi ne fruisce.

L’arte è in continua evoluzione. Ciò che è considerato arte oggi potrebbe essere diverso da ciò che fu in passato o sarà in futuro. Inoltre, il concetto di arte cambia da paese a paese.

Chiedersi se l’iperrealismo sia o non sia arte, è una questione aperta che rimanda anche all’opera del singolo artista e alla propria opinione sull’arte.

Di seguito, una galleria di dipinti di artisti di spicco dell’arte iperrealista. In copertina, dipinto di Marco Grassi.

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